1. Floggia.com, un altro social basato sulle immagini

    gennaio 16, 2012 by Andrea Infusino

     

    Beh non c’è che dire, sembra che il 2012 sia l’anno dei social networks basati sulla condivisione delle immagini. Per quanto mi sia potuto sforzare descrivere e studiare Pinterest, cercare fonti che avessero altre informazioni, sembra che faccia capolino un altro social basato sempre sulla condivisione delle immagini. Quindi si comincia da capo!

    Floggia.com si presenta come un sito web nel quale, dopo la registrazione stavolta senza la menata degli inviti, puoi seguire alcuni utenti commentare e gradire le loro foto (con dei “like” -che fantasia).

    Dando uno sguardo all’aspetto grafico, il layout si presenta molto chiaro e pulito, il che lo rende gradevole e favorisce la visualizzazione delle immagini.
    Per gli aspetti SEO, sto cercando di capire se è possibile spammare link qua e là (al momento mi pare di no), ma vedo come le immagini puoi titolarle come preferisci e le pagine vengono tutte indicizzate.

    Aspetti un pò oscuri mi fanno dire che l’assenza di un rewrite interessante, di un file robots.txt inesistente e di un controllo sull’indicizzazione assente delle pagine di archivio e dei tag non mi fanno affatto presagire un granchè di buono. Forse mi sbaglierò, ma da questo punto di vista mi sarei aspettato scelte un pò più chiare che altri siti / social network fanno già dagli albori.


  2. Ai se eu te pego… Google Panda

    gennaio 12, 2012 by Andrea Infusino

     

    Nonostante il tormentone sembra che fintanto che l’argomento non cavalchi l’onda dell’isteria collettiva è inutile parlare di qualsiasi cosa: tanto, non porta visite.

    Beh non è così per me che passo dopo passo faccio piccole e grandi scoperte, osservazioni, considerazioni che appunto su questo spazio.

    Di ritorno dalle vacanze natalizie decido quindi di ritornare sull’argomento Google Panda, visto che l’ultimo aggiornamento si è abbattuto su di un sito in modo particolare perciò voglio condividere qualche dritta che per me è stata efficace, oltre quelle che sono le supposizioni trite e ritrite di cui ormai mi sono stancato sinceramente.

    Ebbene, la penalità di Google Panda dello scorso 19 dicembre ha colpito un mio sito che in un certo senso campava di rendita, ma nemmeno tanto… ovvero le caratteristiche del sito sono tali per cui la penalità è arrivata in presenza di un veloce caricamento delle pagine, nessuna pubblicità attivata, ed una serie di contenuti rappresentanti solo una minima parte del totale che portavano il grosso delle visite.

    Tagliati alcuni rami secchi ad opera di Google Panda il sito è andato giù, allora l’esame di coscienza si è reso necessario quantomeno per andare a vedere quali rami secchi sono stati potati visto che la curva di analytics di primo acchito mi aveva fatto cadere la mascella al piano di sotto.

    Mi sono quindi dotato di pazienza ed i passi per individuare la perdita sono stati:

    - rapporto parole chiave organiche: grazie ai filtri di google analytics sono andato a filtrare le parole chiave che portavano traffico e che Google Panda ha fatto si ora non portassero più del dovuto.

    - grazie alle espressioni regolari utilizzabili nel campo di ricerca di analytics ho isolato il problema ad un insieme circoscritto di entità

    - fatto ciò ho esportato queste parole chiave in un file excel, ma ho continuato a lavorare su analytics scegliendo come dimensione secondaria la pagina di destinazione. Intanto ho verificato, attraverso un tool di monitoraggio delle parole chiave e della posizione del mio sito, che quanto accaduto fosse realmente una penalità sul posizionamento e non un calo di interesse dei visitatori su quell’argomento (infatti SE il traffico cala e il posizionamento cala, allora c’è qualche problema; ALTRIMENTI se il traffico cala ma il posizionamento resta, devo approfondire il trend di quelle parole chiave e sincerarmi che effettivamente quegli argomenti forse adesso non tirano più come prima).

    - ho perciò individuato il tasto dolente sul mio sito, ovvero quelli che erano contenuti tutto sommato deprecati nella sostanza e che per una qualche ragione non andavano bene. Ho così “scoperto”, o meglio ricordato, che queste paginette le avevo scritte un anno fà e che questa età del contenuto, rispetto all’età del sito, facevano considerare il contenuto abbastanza vecchio. In più il tema era legato alla stagionalità ed io per via della mia indole truffaldina-seo avevo palesemente dato un titolo accattivante alla cosa.

    Tutto ciò per dire che a volte i siti possono arrivare a generare alto traffico anche su contenuti che in effetti non hanno più senso di esistere. Quantomeno dopo la scia iniziale se un argomento non viene ribattuto, beh è il caso che venga archiviato così come le visite che esso genera.

    Tutto sommato non ne voglio fare una colpa a Google SE, e ripeto SE, una qualche azione manuale fà si che nei risultati di ricerca si tenga conto della qualità e della popolarità del sito nei modi e nei termini usuali per i sistemi di rilevamento non censuari come quelli dell’Audiweb. Voglio dire che forse oggi grazie anche ai dati social, il concetto di posizionamento sui motori di ricerca sta subendo una trasformazione che lo vede calato in un contesto più umano e meno algoritmico. Dalla parte dell’utente.


  3. Perchè partecipare al corso di web marketing turistico a Cosenza il 12 Gennaio?

    gennaio 10, 2012 by Andrea Infusino

     

    Voglio mettere del mio nel descrivere l’evento formativo relativo il corso di webmarketing turistico per le strutture ricettive in quanto vorrei poter dare con questo mio ulteriore articolo un piccolo schiaffo morale a quelle che sono le realtà ricettive del comprensorio cosentino.

    Prima vi ricordo l’appuntamento:

    - attraverso Facebook: facebook.com/events/272042062853522/

    - con info dettagliate: arturosalerno.com/laboratorio-web-marketing-turistico

    Il corso verrà erogato gratuitamente nei locali della Goodwill, in via Marco Polo a Rende.

    Siamo in un periodo di crisi, “Spread” è diventata la parola chiave degli ultimi tempi e tutto fà presagire che lo sarà almeno per l’intero 2012, Maya permettendo…
    Mi faccio portavoce negativo di quello che è un modo di fare ahimè notato in alcuni operatori del settore: sveglia! Non è col piangersi addosso o con la tirchieria di idee o col riempirsi la bocca di concetti vuoti che si può combattere la crisi o far crescere la propria realtà.
    Tanto più che si tratta di un terreno ancora oggi vergine come può essere il turismo in Calabria -diciamoci la verità, siamo sempre qui a dirci “la Calabria è bella” ma chi si alza veramente le maniche?-. E’ il momento propizio per sfruttare la depressione come volano per qualche nuova idea, nuovo slancio in attesa di un periodo migliore. Anzi, no. Creiamolo con i nostri piccoli gesti questo periodo migliore.

    Ecco: molto spesso si parla di formule anticrisi e spesso un’attività commerciale ha la giusta pretesa ed intenzione di incrementare i propri guadagni, non per questo erogando un servizio statico, vecchio e privo di un reale messaggio di novità. E’ il web che può darci tutto questo, grazie ad una serie di strumenti messi a disposizione dalla sola connessione internet.

    Accedere al mondo del web è un primo e doveroso passo che qualcuno sta iniziando a fare qui nella terra maledetta (qui il mio più sincero e grande plauso và al comune di Cotronei -KR- che da quest’anno erogherà gratuitamente ai suoi cittadini la wi-fi in tutto il paese).

    Quindi come non cogliere l’opportunità che il web ci offre, grazie ad un laboratorio articolato e dedicato a queste tecnologie che possono aiutarci ad avere finalmente questa rivalsa che tanto auspichiamo?
    Sia bene inteso: non è senso di questo articolo fornire la cura di tutti i mali. Ma quanto potremo stare ancora sotto la nostra campana di vetro? Quand’è che inizieremo ad aprire la nostra mente alle nuove tecnologie studiandole ed utilizzandole con consapevolezza tanto per il nostro tempo libero quanto per il nostro lavoro?

    L’occasione del corso, ripeto, gratuito erogato da Arturo Salerno -visita il sito arturosalerno.com per leggere le referenze e le competenze di questo professionista di fama nazionale- in collaborazione di Goodwill -giovane E preparata realtà impegnata nello sviluppo del territorio con formazione, organizzazione eventi e project management-