novembre, 2010

  1. Condividi, Mi Piace, ReTweet… è tutta qua l’interazione sociale?

    novembre 10, 2010 by Andrea Infusino

    Si parla tanto di condivisione, di apparati sociali e di strutture più umane del web. Lo stesso Google e molti altri applicativi e piattaforme ci hanno aiutato a trasporre quanto di più umano possa esistere come la conversazione, l’amicizia, il consiglio, le cose importanti e le cose meno importanti.

    Sono tutte espressioni che oggi possiamo chiamare con termini anglofoni, però molto in voga e pressochè accettati da tutti noi: Share come condivisione, Like come un apprezzamento, ReTweet, Link, Stumble, Digg, Rate… e tanti altri.

    I social network sono stati quella pietra miliare del web che in effetti hanno cambiato la prospettiva dell’uso che si fa oggi di internet, o meglio sono stati un’evoluzione delle conversazioni che noi prima affrontavamo in piazza, poi in pizzeria, poi al pc nei forum ed infine su Facebook.

    Quello che però non mi sta piacendo molto di questo agglomerato integrato è il ritmo e la velocità con cui alcuni tipi di interazioni oggi si svolgono. Se quindi prima si esprimeva un’opinione per mezzo di una reazione come un commento ad un articolo o una risposta ad un thread di un forum, oggi sembra che questa usanza stia scomparendo per lasciare posto alle funzioni di apprezzamento sociale.

    Sembra che su una pagina fan valgano di più 1000 Like che 10 commenti, o su twitter 100 RT che 10 risposte. Così come le piattaforme stesse nascono con funzioni che permettono azioni appiattite più che un coinvolgimento umano.
    E’ vero, questo si ricollega un pò alla polemica che ho lanciato nel post di ieri, in cui ho raccontato del fatto che il social media si vive come uno strumento di massificazione e non di qualità. Ma mi chiedo se nonostante la qualità degli intenti, l’uso di determinati strumenti non possa far scadere la qualità dell’interazione. “Mi piace” ma perchè? “RT” ma perchè?

    Il perchè delle cose, secondo me, sta un pò sfuggendo… o forse sono io che mi sto un pò allontanando da esso?


  2. Google testa lo scroll verticale infinito… effetto Twitter o svista?

    novembre 9, 2010 by Andrea Infusino

    Beh che peccato… ero saltato dalla sedia per niente.

    Su Search Engine Land uno strafalcione: passa per una feature di Google come lo scroll verticale infinito quello che invece è un banalissimo plugin dei browser. Passa per novità tanto da meritare una notizia con un video addirittura.

    La per là mi sono detto “Beh twitter ti carica i post precedenti quando scrolli in basso e visti gli aggiornamenti alla ricerca immagini di Google forse ha creato qualcosa per l’organico”. Poi ho visto il video ed ho capito. Incredulo sulle prime, i commenti hanno confermato la mia ipotesi. Non ho fatto in tempo a sputtanarli io… peccato, quello si, me lo rimprovero.

    Godetevi il post, sperando che non lo cancellino whuahaha: http://searchengineland.com/google-testing-infinite-scroll-web-results-55227

    I plugin incriminati:

    • https://chrome.google.com/extensions/detail/mmffncokckfccddfenhkhnllmlobdahm?hl=it
    • https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/9825/

  3. Social Midia stràteggi

    novembre 7, 2010 by Andrea Infusino

    Un titolo volutamente storpiato per farvi partecipi, se mai cercherete un titolo tanto strampalato quanto il sottoscritto, per raccontarvi una cosa che m’è successa proprio pochi minuti fà. Ovvero l’accezione di seguito sui social networks.

    Spesso mi chiedo, per altre questioni, se la fortuna di una persona e l’essere appagato del proprio lavoro passi necessariamente attraverso la notorietà e la popolarità. Ad esempio: per essere il miglior chitarrista è necessario che mi conosca tutto il mondo oppure no?

    Si apre una questione: da un lato dico “Si”. Perchè per dire di essere il migliore, in assoluto, devo confrontarmi proprio con tutti tutti… Da un altro, forse quello più maturo e aiutatemi voi a dirlo, rispondo “No”. Forse quel “tutti” lo potrei riferire al numero più alto di consensi tra quelli che mi conoscono. Se 1000 persone mi conoscono e mi reputano sufficiente potrei fregiarmi di essere conosciuto da 1000 persone. Se 100 mi conoscono e 80 di loro mi reputano strepitoso, non potrei dire di fare numero, ma vantarmi di persone che nelle loro conoscenze mi hanno giudicato veramente bene.

    Beh credo sempre più che la seconda sia la strada giusta. Lo è? Non lo è? Qui mi aspetto una vostra prima reazione. Ma andiamo al punto.

    Ultimamente sto usando Twitter più intensamente, ho trovato diversi contatti con i quali scambio idee con piacere e spesso durante la settimana. Non il solito e semplice “sei m o f” o “da dv dgt”. Ma magari che film vedere al cinema. O che sfondo usare su un uovo sito. O quale articolo SEO sembra essere più approfondito o più informativo. Argomenti trasversali tutti abbastanza approfonditi.

    Non so di preciso cosa porto nella vita reale di queste persone. Spero tutto sommato qualcosa di positivo. Sia anche il tempo di un twitt o un retwitt -quindi uno o due secondi- ma comunque qualcosa di positivo.

    Ora Twitter lo vedo come uno strumento in continuo movimento… un pongo in evoluzione. In tutto questo Google ci ha messo lo zampino nella misura in cui il suo algoritmo può considerare alcuni profili più o meno utili per il posizionamento, Pagerank, Trustrank, realtime e cazzate del genere. Così come “io c’ho 3000 follower e sono più figo di te” è trasversale: sia italiani che americani si affannano dietro questa bandiera.

    Beh ve lo ripeto: CAZZATE. Bannatemi, linkatemi da siti porno, parlate male di me su facebook e dove cavolo vi pare. Non sono come voi markettari.

    Tutte queste sono cazzate perchè  sia che stia mandando messaggi del piffero sul mio profilo personale che lavorando sul profilo di un cliente, credo che un clima disteso e qualitativo debbano essere i presupposti di qualsiasi uso di una piattaforma sociale. A me pare che stiamo tornando alla questione “io ti ho offerto 3 caffè e tu solo 2, sei uno stronzo”… “oh ma calmati un attimo!”

    Perchè? Perchè stasera è l’ennesima volta che dopo aver ringraziato pubblicamente -credevo che ringraziare e salutare una persona che conosci fosse buona educazione…- un twitternauta che liberamente ha deciso di seguirmi mi fà notare che io non lo seguo e si cancella dai miei follower. E questi si fregiano di essere Social Media Guru. Ma a me sembrano più che altro Social Media Bullshit. Siete enormemente tristi. E non vi consiglio di impiccarvi, perchè magari la vostra vita è così triste che state togliendo la corda a qualche bambina che in quel momento voleva giocarci. Continuate così. Continuate a badare ai numeri, parlate con i numeri, non con le persone. E’ questo il Social in Italia. Spero non “il Social”.