gennaio, 2011

  1. Pagine FourSquare per il business

    gennaio 14, 2011 by Andrea Infusino

    FourSquare, la nota applicazione web/mobile che ci permette di guadagnare notorietà facendo “check-in” nei luoghi che visitiamo, già ben noto per le molteplici possibilità e capacità dimostrate nell’attività di Social Media Marketing da qualche giorno ha lanciato un nuovo servizio che si avvicina ancor di più alle esigenze dei brand: le pagine Business.

    Alla pagina http://FourSquare.com/Business/ potrete trovare tutte le informazioni necessarie a creare il vostro spazio sulla piattaforma e dare ai vostri seguaci un nuovo punto di riferimento. Troverete quindi due opzioni: una per le attività commerciali e una per i marchi, infatti la distinzione aiuta coloro i quali vogliono tutelare/promuovere un’attività che però non ha una sede fisica da pubblicizzare.

    Nel primo caso infatti avete tutte le utilità disponibili per promuovere al meglio la vostra attività commerciale: è necessario rivendicare la propria Venue, poi lanciare un’offerta Special ed infine misurare attraverso l’apposita Dashboard delle statistiche Venue Stats. Per le attività commerciali, come vedremo, è più agevole la creazione della propria pagina business.
    Collegandovi alla pagina http://foursquare.com/business/venues troverete tutte le informazioni dettagliate su come potete promuovere con profitto la vostra attività e come gli utenti potranno trovarvi, ora, più facilmente!

    Nel secondo caso, http://foursquare.com/business/brands, è possibile creare una pagina, previo invio di un form di richiesta in excel, per reclamare la vostra organizzazione non fisicamente connessa ad una particolare locazione. Gli step da seguire sono: 1. scaricare la domanda (http://playfoursquare.s3.amazonaws.com/businesses/4SQ_FPR.xls), 2. crearne un’apposita copia inserendo le vostre info ed inviare al supporto partners, come indicato nella suddetta form.
    Dovete considerare, in queste operazioni, i seguenti steps:

    1. create un profilo foursqaure d’appoggio che sarà poi convertito in pagina; usando il vostro infatti perderete tutto
    2. create un profilo twitter ufficiale del canale o usate quello che avete già e linkatelo (http://foursquare.com/twitterconnect) al profilo 4sq di cui al punto 1.
    3. la pagina che creerete avrà l’url che terminerà con l’username del profilo twitter linkato!

    Inviate ora il tutto e il supporto, che sembra essere molto veloce adesso, vi risponderà in poche ore aggiornandovi sull’esito dell’operazione.
    Il gioco a questo punto è fatto: non vi resta che promuovere la pagina nel vostro network e sfruttare la miniera di FourSquare per il vostro business!

    Ad esempio un tip molto carino è quello che sto per segnalarvi: esiste il servizio http://4squareoffers.com/ che vi permette di trovare le offerte più vicine a voi!
    Date uno sguardo a cosa c’è di bello a Roma o a Milano adesso :P


  2. Scoprire i guadagni AdSense dei tuoi competitor con Blekko.com

    gennaio 4, 2011 by Andrea Infusino

    Quello che mi ha sempre affascinato, colpito ed incuriosito è stato il campo delle revenue generate dal traffico degli utenti.
    Gestire un sito e promuoverlo al meglio è un’attività molto impegnativa e delicata: dietro alla realizzazione di un progetto web c’è uno studio approfondito di quello che il sito deve rappresentare, quello che il sito deve trasmettere, in funzione delle esigenze dell’azienda che lo richiede/sviluppa e di quello che i navigatori si aspettano di trovare su di esso.

    La reputazione di un sto web, detto anche TrustRank, è un argomento delicato che passa attraverso dei parametri non puramente calcolabili o misurabili, così come l’era del social ci sta abituando a considerare. Infatti, penso che nella storia di ciascuno di noi, internauti più o meno esperti, ci è capitato di navigare su siti che basano i propri guadagni sulle pubblicità, totalmente o in parte. Tant’è che la pubblicità online è stimolo di guadagno per blogger più o meno professionali, editori e aziende.

    Ad esempio l’acquisizione di un sito web da parte di un’azienda può essere motivo di sospetto da parte degli utenti abituali di un sito, in quanto dietro un’acquisizione oltre agli accordi commerciali, potrebbero esserci cambi di rotta editoriali, collaboratori storici che vanno e vengono, franchi tiratori e, ultimo ma non meno importanti, interessi pubblicitari. Programmi come AdSense di Google sono infatti noti e al centro di una vasta gamma di attività editoriali sul web, come fonte di guadagno discreta ed intelligente, mostrando link o banner che vi fanno guadagnare con i click. Nulla di più semplice.

    E’ perciò in questo scenario che le aziende medio-grandi del settore editoriale, così come network di blogger, hanno la necessità di pianificare in pubblicità, segmentando accuratamente il proprio target di utenza e studiando tutti i metodi più remunerativi sui posizionamenti AdSense e delle pubblicità in generale: non per “fregare” il navigatore, ma non v’è dubbio che l’occhio umano incide sulle azioni intraprese e queste azioni se incentivate sono fonte di reddito. (breve nota: che esistono studi e strumenti come le mappe di calore o i link overlay, che servono proprio a capire le aree calde -più cliccate- delle pagine e a riposizionare la pubblicità all’interno dei templates).

    La corsa ai guadagni passa anche attraverso la fondamentale attività di studio dei competitors, necessario per capire in quale direzione sta andando il nostro segmento e quali sono le linee guida dei suoi leader il tutto volto alla ricerca di nuove strategie per aumentare visite e pageview, che sono il fondamento della popolarità di un sito e anche della pianificazione pubblicitaria online perchè maggiore è il numero delle pageview, maggiore saranno le volte che un certo messaggio pubblicitario viene mostrato ai visitatori. Maggiore è il rapporto Pagina Visita, più profonda e di qualità è la navigazione degli utenti che quindi sono interessati dai contenuti e più propensi a fidarsi del brand -arduo lavoro delle redazioni/SEO/capi redattori!-.

    Uno strumento per capire come si muovono i nostri competitor è rappresentato da una nuova feature di Blekko.com. Grazie al comando /adsense=ID_PUB è infatti possibile venire a conoscenza di tutti quei siti che contengono pubblicità AdSense da quel publisher passato per ID e così stimare la loro presenza su network sui quali non ci saremmo aspettati di trovarli, capire la loro presenza su siti in corso di acquisizione e con l’aiuto di altri strumenti, supporre un certo introito di revenues.

    Se avete già letto qualche mia riflessione su Blekko avrete notato come sto cercando di seguire quanto più possibile le sue mosse: non fosse altro che esso rappresenta uno delle ventate d’aria fresca più sostanziosa nel panorama ormai monopolistico della ricerca web. Per quanto i “minori” possano sforzarsi di includere aggiornamenti social, funzionalità, grafica e accordi con quel social network o con quell’altro, Blekko.com è una marcia in avanti.
    Lo è anche stavolta, secondo me.

    Sebbene i fattori di ranking e di crawling del suddetto motore di ricerca non siano ancora stati nemmeno in parte svelati, ci sono delle novità rilevanti che non si può far a meno di notare ed analizzare.

    Con il beneficio di un certo margine di arrotondamento, dovuto alla comprensibile stima di volume di traffico di uno o più siti cui è applicato il comando, /adsense=ID_PUB permette, come detto, di vedere la copertura AdSense su più siti dato un publisher ID.
    A rendere questo comando eccezionale, già di per sè innovativo visto che da quanto mi risulti non c’è questo comando sugli altri motori di ricerca,  è la possibiltà di conoscere la diffusione degli annunci pubblicitari ed incrociare con strumenti come Google Trends for Websites e Google AdPlanner i rispettivi dati di traffico, fissare una cifra di guadagno per click e con qualche banale moltiplicazione avere almeno un’idea di quanto un sito, o più di uno, possa generare.

    Ma credo si possa andare oltre se questo lavoro venisse svolto con l’aiuto di un collega commerciale, con esperienza sulla pianificazione pubblicitaria e sulla copertura AdSense dei siti.

    Un’informazione aggiuntiva può essere ricavata se, avendo in essere contratti di collaborazioni o service con dei consulenti/aziende esterne, verifichiamo la presenza di ID_PUB esterni nei nostri siti e se questa pratica viene perpretrata su altri siti esterni ai nostri accordi/network. Informazione non banale visto che spesso capita di trovare dei format rubati e riutilizzati con un mezzo logo fasullo diverso o magari lo stesso in lingua diversa -con i contenuti semplicemente tradotti da quelli originali e pagati per tali-.

    Spero al motore di ricerca Blekko.com di continuare questa scalata nelle funzionalità e di non venir schiacciato dalla concorrenza più o meno sleale dei suoi rivali commerciali, così come di non attirare le ire di player editoriali influenti nel settore web, come è capitato ai meccanismi di Google News, e venir tacciato da utile strumento di analisi ad arma inquisitoria o peggio ancora blackhat!

    Si leggono commenti negativi di webmaster preoccupati dall’attività di Blekko.com: su webmasterworld http://www.webmasterworld.com/google_adsense/4247326.htm si legge proprio di un problema di privacy legato al crawling del proprio sito e dell’effettiva convenienza ad esporsi a certe tecnologie che rendono troppo trasparenti le attività e le componenti di un sito.

    Come citato nell’articolo di SERoundTable http://www.seroundtable.com/blekko-adsense-search-12729.html questa funzionalità espone l’id AdSense agli Scrapers.


  3. Un piccolo tool per valutare la propria reputazione online

    gennaio 3, 2011 by Andrea Infusino

    Se sei un Professionista, con la P maiuscola, sai quant’è importante avere una certa reputazione nel tuo settore e fra i tuoi clienti. In effetti il buon lavoro è la migliore pubblicità perchè invoglia il tuo cliente finale a parlar bene di te e che sia un percorso più o meno studiato tutti, a qualsiasi livello di preparazione, sappiamo come 100 cose buone possano svanire nel nulla per anche un solo piccolo particolare sbagliato.

    E’ per questo che ammiro e ambisco a quei professionisti che non passano troppo del loro tempo ad etichettarsi in un modo piuttosto che in un altro, ma riescono ad essere concreti nel loro mestiere, soprattutto nel settore del web che vanta un numero esorbitante e in costante crescita di queste etichette ma anche di nuove figure professionali, trasposte dal mondo fisico che in questo nuovo anno ancora una volta ci contraddistingue maggiormente.

    Un piccolo dono, visto che sono in vena di queste smancerie, è quello di proporvi un tool per farvi giudicare, anche anonimamente sul web. E’ ovvio che non mancheranno goliardici improperi o concorrenza sleale sui giudizi ma http://ThreeWords.Me è uno strumento che vi consente di esser giudicati dai navigatori, con tre semplici parole. A mio avviso può essere un modo rapido ed un test simpatico se, con le dovute considerazioni, ci regalassimo un momento di onestà per iniziare il 2011 con qualche spunto interessante. Qualcosa che avevamo sotto il naso ma non eravamo capaci di vedere e che un estraneo, o un vicino sotto mentite spoglie, vuole dirci per traumatizzarci un pò ma per farci crescere ;)