febbraio, 2011

  1. Riflessioni sulla comunicazione web e il social media

    febbraio 10, 2011 by Andrea Infusino

    Al tempo della reputazione online e dei social media (in questi giorni si sta svolgendo proprio uno degli eventi internazionali più importanti a riguardo, cioè il #smwrm Social Media Week a Roma e in altre capitali del mondo) sappiamo tutti che controllare ciò che si dice di noi è un affare assai delicato, importante e laborioso.

    Certo ci sono strumenti più o meno raffinati, molti dei migliori a pagamento, che possono “fetchare” il web per raccogliere il sentimento attorno la nostra parola chiave (aka brand, o nome) e ogni nostra mossa ha una conseguenza.
    Alcuni credono che per il semplice fatto che stiamo dietro uno schermo, compiere determinate azioni abbia un impatto minore, ma non è così.

    Retorica - credits: nodo.blogsome.com

    Se è vero, come è vero, che non siamo solo una rete di terminali ma una rete di individui (Arturo Salerno) che si trovano grazie al web, se è vero come è vero che oggi grazie alla rete possiamo esplorare luoghi, ricevere consigli, anticipare la raccolta di un numero enorme di informazioni su persone e luoghi, perchè c’è gente che ancora oggi lascia tutto al caso?

    No, non è una pubblicità… è una constatazione estremamente amara, poichè il mio piccolo sito inizia ad essere oggetto di più attente riflessioni, almeno da parte mia. E per ora mi basta.

    Proprio pochi giorni fà Google ha fatto le sue ennesime esclamazioni contro lo spam nelle SERP e lavorando nel settore del posizionamento non potevo che stargli dietro e redarre qualche documento innanzitutto per schiarirmi le idee e poi di introdurmi nella discussione, perchè ormai la discussione è il web non più un semplice thread di un forum sperduto, dando il mio parere e qualche utile consiglio.
    In aggiunta avendo una sezione sui comunicati stampa proprio sul mio sito, mi sono permesso col massimo garbo di tenere aggiornati i miei utenti su questa delicata questione, visto che si è detto che i comunicati stampa sono fonte di contenuto duplicato. Mi pare giusto perchè se c’è chi scrive 4 righe e le inoltra a mezzo mondo, prima o poi qualcuno dovrà pur sbottare!

    Al che, forse per una mia mancanza di tatto o forse perchè non si dovrebbe disturbare il prossimo dandogli dei consigli professionali su come ottenere il meglio da certi strumenti peraltro gratuiti, mi sono sentito rispondere: “non ricordo di essermi iscritto al tuo servizio, non so di cosa stai parlando” in sintesi.

    Ah si?
    Dopo aver inviato articoli e link, ora ti dimentichi del mio povero e piccolo e dofollow siterello?

    Non si lavora così: non puoi basare l’invio di comunicati stampa ed in genereale una campagna di comunicazione sul caso e sul fatto che fai così tanti invii e così all’acqua di rose che perdi traccia delle tue stesse azioni.
    Mi spiego meglio.

    L’utilità di tenere traccia di questa attività, ma la cosa si può benissimo estendere ad una miriade di altri contesti, è importante perchè:

    1. crei un rapporto/relazione/contatto con altri attori del web. Può nascere un nuovo lavoro, una collaborazione, uno scambio. E’ importante presentarsi e sapere con chi si ha a che fare.
      Questa può essere una miniera inesauribile di informazioni e di risorse per il proprio lavoro, abbattendo a volte costi e tempi perchè il passaparola tra colleghi o collaboratori può essere fondamentale per la propria crescita, quella altrui e nella scoperta progressive di nuove opportunità.
    2. Sapere quali siti hanno inviato o no il tuo comunicato è importante per conoscere la loro affidabilità, così come i tempi di risposta ben tracciati possono aiutarti a decidere quali usare in caso di comunicazioni che necessitano di una potenza di fuoco più rapida e una penetrazione della notizia maggiore
    3. Sapere a quali siti “esser grati” per aver lasciato il comunicato nel tempo e fare un’analisi dei backlink e dei visitatori da siti referenti non è nemmeno banale, perchè anche i comunicati possono, anzi devono, portare qualcosa in più che la semplice informazione di un evento, ad esempio
    4. Tracciare i commenti dei comunicati stessi e capire pian piano come e se correggere il tiro, come reagiscono gli utenti e cosa dicono di noi
    5. Rispondere ed essere attivi sul campo non solo sui commenti, come al punto 4., ma anche avvalersi degli strumenti più disparati per diffondere al meglio il comunicato e renderlo così più accessibile alle ricerche per gli utenti

    Non mi sembrano punti banali. Ma vi dirò di più!

    In questi giorni sembra che altre persone si siano dimenticate degli effetti che il web possa avere da azioni sconsiderate e poco rispettose, che vanno al di là della mia constatazione attuale sul comportamento naif nelle strategie di comunicazione.

    Tutti, o per lo meno quasi tutti, navighiamo su Facebook e sappiamo fondamentalmente due cose di esso:

    • che ci sono 500 milioni di utenti registrati
    • che riceviamo fin troppe richieste di amicizia/fanpage/applicaizoni/giochi/nonni-in-carriola

    Ed è sul secondo che voglio soffermarmi perchè una strategia di comunicazione dovrebbe evitare certi errori: come infatti ha rilevato Danilo Pontone, di cui seguo il blog di taglio altamento qualificato e professionale sul web marketing turistico, il quale ci avvisa che Chi di spam ferisce di Spam perisce!

    Nella sua esperienza infatti ho notato come una certa rivendicazione abusiva dello spazio altrui sia frutto di una mancata conoscenza dello strumento social, Facebook in particolare, ma delle più basilari linee guida per la comunicazione di un prodotto/offerta sul web. Tant’è che non mi è mai parso di vedere un professionista come Danilo chiuso alla discussione, al commento e alle collaborazioni, anzi tutto il contrario!
    Un certo modo invasivo di comunicare, è questo il mio punto, non ha fatto altro che rovinare la piazza dell’invasore stesso riversando su di sè antipatia e opinioni di scarsa professionalità e, anzi, di maleducazione. Perchè venire in casa vostra senza essere invitati a fare i propri porci comodi, diciamolo, è maleducazione!

    Passaparola - credits: www.marketinginformatico.it

    Per non parlare di un caso di studio, che vi ripropongo in questo tweet di Stefano Scetti Disastro sui Social Media in cui ci viene suggerita la lettura di un articolo che parla di alcune inaccortezze usate offline da una persona convinta che la proprio notorietà fosse indistruttibile ma che poi è diventato lo zimbello di tutti!

    Vi pare poco? A me no, anche perchè ad inisistere in queste tecniche invasive e con molta disivoltura si finisce come chi si chiede ancora cosa fare se Facebook ti cancella la pagina fan (FacebookStrategy.it), e tra un se e un ma quello che rimane è solo lo spam che hai prodotto e una cattiva reputazione che non cancellerai tanto facilmente.

    Come potete vedere:

    a) social media e comunicazione sono molto vicine in alcune metodologie strategiche, disattenderle significa combinare guai

    b) la buona reputazione delle persone citate ha fatto si che spontaneamente io vi parli di loro, così come altrettanto spontaneamente potrà capitare di parlar male di altri che non si comportano bene. Questa si chiama “natura umana” -c’avete presente?-

    FINE


  2. Google dedica il logo a Giulio Verne

    febbraio 8, 2011 by Andrea Infusino

    Google torna a stupirci coi suoi loghi ricolmi di effetti speciali HTML5 e Javascript

    La ricorrenza? La nascita del celeberrimo scrittore di fantascienza, che ebbe i suoi natali a Nantes l’8 febbraio 1828.

    Google, quindi, ricorda le “20.000 leghe sotto i mari” con una simpatica mini-applicazione-logo interattiva che potrete comandare o cliccare per conoscere tutte le informazioni sullo scrittore celebrato :)


  3. Google ufficialmente contro lo spam

    febbraio 7, 2011 by Andrea Infusino

    Col presente articolo voglio inserire la mia voce in un discorso più ampio e ormai in evidenza già da diversi giorni sulle ultime dichiarazioni di Matt Cutts  sul nuovo algoritmo di Google che dovrebbe penalizzare le Content Farm e in generale Contenuti Duplicati.

    Indice:

    1. Premessa, cos’è successo a Google?
    2. Contenuti duplicati e SEO, andiamoci piano!
    3. Indicazioni di redazione di un comunicato
    4. Link a siti di qualità di Comunicati Stampa e riferimenti
    5. La blacklist: siti che prendono i miei contenuti senza precauzioni

    Numerosi ed autorevoli siti/blog del settore si sono espressi sull’aggiornamento dell’algoritmo di Google che ha spazzato via i contenuti duplicati: la mia personale opinione è che Blekko ha già posto le basi per un rinnovamente della ricerca web, ma poichè adesso alcuni articoli hanno colpito il già preso-di-mira Google, sotto tanti punti di vista tra cui l’aspetto social, quest’ultimo ha dovuto esprimersi in merito, almeno così pare agli occhi dell’opione pubblica di settore.

    “Niente più contenuti duplicati d’or ain avanti e rimozione di siti aggregatori e simili” è in sintesi quello che si è detto nei giorni appena passati. Per me questa affermazione, che sa di facile buonismo e anche un pò di ovvio, ha una duplice funzione: la prima è che Google si è sempre espresso contro il contenuto non originale in genere e tornare oggi sull’argomento solo perchè si è fatto un pò di trambusto mi pare poco professionale come appoccio. Non che trascurare il fermento del web, ai suoi vari livelli, sia una politica buona per carità, attualmente sarebbe paradossale, ma a certe cose si doveva far da esempio più che aspettare certe critiche e approntare certe toppe -o pezze che dir si voglia-.
    La seconda è che tornando così di petto sull’argomento mi sa di correre ai ripari ora che è stata scoperchiata la pentola. Certo è che un algoritmo di tale entità non lo si può approntare in due giorni, a meno di non avere a che fare con dei geni supremi della programmazione o di un algoritmo di base che poi tanto complesso e raffinato non è (altrimenti come ti spieghi lo spam che già era presente?).

    Ma a parte alcune perplessità dovute all’attività dello staff di Google, ritengo che anche stavolta ci sia il rischio di prendere cantonate grossolane per via di una comunicazione troppo d’impatto e troppo ansiosa.
    Google, nella persona di Matt Cutts, quando parla di contenuti duplicati da ora ancor più penalizzati, non possa proprio tagliare fuori una serie di siti che anche involontariamente contengono parti più o meno significative di contenuto duplicato. Pena la riduzione drastica e sommaria di pagine dall’indice e di contenuti che invece sono di valore!

    Le mie ragioni sono:

    1. i siti di comunicati stampa e aggregatori, di certi livelli, hanno da sempre usato politiche di qualità e intrapreso azioni seo di alto livello che se spazzate via con una certa disinvoltura, come è stato detto un pò in giro sul web, causerebbe il crollo di una fetta importante dell’attività di aziende e bloggers le quali usano comunicati stampa, social bookmaring e aggregatori per essere più presenti sul web in tutta onestà e serietà
    2. Google stesso non ha mai apprezzato i cambiamenti radicali nei nostri siti, quindi non credo che egli stesso transiga su un fatto così importante come il tempo e la gradualità, fatte alcune eccezioni di siti che erano presenti nell’indice in modo vergognoso
    3. è impossibile controllare in moto totale la quantità e la qualità della duplicazione dei contenuti su web, per ragioni meramente letterarie:  citazioni di paragrafi o di testi esterni, non solo attraverso i links, sono di fatto naturali e ovvie in alcuni casi. Ricevere una penalizzazione perchè si è citato, in un comunicato, un personaggio che è stato nominato di una carica e che rilascia un’intervista e per non ledere il suo messaggio lo si riporta tale e quale su tutti i comunicati, è inimmaginabile. Una plausibile soluzione sarebbe inserire quel testo in un’immagine ma è molto innaturale e sgradevole. Nel web il testo ci vuole e le immagini che contengono testo sembrano un pretesto per non farsi raggiungere, oltre che risultare pesante alla lettura (se un sito cambia layout e quel testo ha uno stile differente causerebbe anche un danno all’immagine del sito stesso).
    4. un certo quantitativo di contenuto duplicato sitewide nei siti web c’è per forza nel template e negli elementi di navigazione o widget in esso naturalmente contenuti, e secondo me che giustamente devono esserci!

    Con queste affermazioni non voglio dire che “duplicato è bello” ma vanno sempre filtrate certe affermazioni e certe novità. A mio avviso la qualità paga sempre, magari non diventerete miliardari ma di certo professionisti migliori, e anche persone migliori.

    Ed ora, visto che ho una sezione di Comunicati Stampa su questo sito, vorrei ricordare alcune indicazioni per la redazione degli stessi, almeno per avere una checklist viste le attuali modifiche all’algoritmo di Google e che abbracciano più da vicino aspetti SEO.

    1. create un comunicato “master” con le linee guida di ciò che volete comunicare
    2. fissate i punti saldi e per ciascuno delineate 3-4 variazioni
    3. cercate i punti cardini sul web prima di creare le bozze, per vedere se e come è stato trattato ciascun argomento
    4. assodato che state concependo un “master” originale, scrivetelo e create N copie dove la vostra fantasia redazionale può esprimersi e creare diversi documenti
    5. una volta creati i documenti per dargli maggiore spinta è necessario creare dei buoni titoli, in modo che più o meno nel tempo essi si posizionino bene nelle SERP
    6. armatevi di pazienza e pibblicate i documenti originali, con i titoli associati e anch’essi originali
    7. non eccedere con i links all’interno dei comunicati, non solo per far piacere a chi vi offre lo spazio, ma perchè un eccessivo numero di links potrebbe far scadere la qualità del vostro comunicato che assume l’identità di pretesto per fare link building più che di comunicare qualcosa di reale ed importante alla vostra audience.
    8. molto importante, se si possiede di uno o più profili social, condividere la notizia
    9. se hai un blog aziendale, considera l’opzione di usarlo per creare approfondimento o seguito alla notizia

    Voglio proporvi una serie di risorse, gratis o a pagamento ma sempre di qualit, per inviare i comunicati stampa e valorizzarli, posto che abbiate seguito e anzi approfondito le mie indicazioni:

    Sarei felice se daste le vostre idee a riguardo, ed inciazioni o approfondimenti sulla vostra attività di redazione dei comunicati stampa. Non solo indicazioni pratiche ma anche altri link utili e professionali per fare article marketing ed invio di comunicati.

    Approfondimenti:


    Blacklist dei siti che aggregano i miei contenuti ovvero intero articolo, senza avermi avvisato e senza alcun link o credito per il mio sito:

    1. http://urbanlink.it/internet/46-risorse-free/357-rimosso-suggerisci-agli-amici-da-facebook.html
      è uguale a –> http://www.andreainfusino.com/social-media/suggerisci-agli-amici-rimosso-da-facebook/
    2. http://affiliationrule.blogspot.com/2011/02/ogni-volta-nelle-prime-battute-del-mese.html
      è uguale a –> http://www.andreainfusino.com/domande-seo/google-lo-spam-ecco-perch-google-piace-lo-spam/
      tra l’altro ci sono dei link diretti interni che hanno ricopiato in toto lasciandoli puntare al mio sito… che carini! :P