‘Strumenti SEO e SEM’ Category

  1. Come tracciare Google +1 con Analytics

    giugno 2, 2011 by Andrea Infusino

    A pochi giorni dall’introduzione ufficiale del pulsante +1 (Plusone) di Google che sancisce la voglia di scommettere sul mondo Social, analizziamo la possibilità di tracciare l’uso del pulsante da parte dei nostri navigatori con le funzioni di Analytics.
    A questo scopo entra in gioco una funzione di Google Analytics notasicuramente alla maggioranza, _ga.push() ed in particolare lo scopo è quello di tracciare i click avvenuti sul pulsante all’interno del nostro sito.
    Col codice, che possiamo inserire una volta sola in un punto della nostra pagina web -ad esempio il footer per non appesantire troppo il caricamento-:
    <script type="text/javascript">
    function registra_plusone( obj ) {
    _gaq.push(['_trackEvent','plusone',obj.state]);
    }
    </script>
    senza scordarci di ancorare la funzione al click del pulsante:
    <g:plusone size="tall" callback="registra_plusone"></g:plusone>
    cioè attraverso la proprietà callback, che per i nostri scopi abbiamo agganciato al tracciamento Analytics. In particolare notiamo come nella funzione push è stata usata _trackEvent, ma potremmo provare anche _trackPageview che generarà una pageview per la pagina fittizia “plusone”.
    Non è che solo un esempio di utilizzo, si potrebbe raffinare il tracciamento come meglio si crede! :)

    EDIT: grazie a Danilo Pontone per l’aggiunta del campo href -che vi propongo passando l’url di wordpress-: <g:plusone size=”tall” callback=”registra_plusone” href=”<?php the_permalink(); ?>></g:plusone> col quale avrete anche la pagina tracciata


  2. Aggiornamento strumenti per i webmaster: allerta e accorpamento semantico

    settembre 3, 2010 by Andrea Infusino

    In effetti oggi avevo notato dei cambiamenti guardando il rapporto parole chiave negli sturmenti per i webmaster di Google. Ed ecco che accedendo al blog ufficiale ho notato come le migliorie introdotte sono molteplici, ovviamente visibili diversamente da lingua a lingua e in base ai problemi che interessano il vostro sito!

    Proverò quindi ad elencarle di seguito:

    1. Messaggio di allerta per i problemi sul sito: già nella dashboard Google vi promette di avvisarvi dove sono nascoste le criticità rilevate sul vostro sito e i vostri contenuti. Questo non fa che migliorare di un punto la leggibilità dei rapporti, perchè credo che un buon webmaster in ogni caso vada già autonomamente a spulciare i rapporti per tenere tutto, quanto più possibile, sotto controllo.
    2. Notifica via email di problemi sul sito: beh questa è già più interessante, sopratutto se un webmaster è impegnato fuori sede al momento o ha numerosi siti che fisicamente non riesce a monitorare quotidianamente. Questo però potrebbe creare un alto volume di email se per alcuni siti e alcuni problemi i tempi di intervento diventano alti e difficili da attuare nel brevissimo termine.
    3. Accorpamento semantico delle parole chiave: questa l’ho vista coi miei occhi e mi è sembrata interessante. Infatti Google riesce a gestire e raggruppare semanticamente alcune parole chiave rilevate nel sito e a fornirvi l’aggregato nel rapporto “Parole Chiave” in “Il tuo sito sul web”. Da rilevare che il dato si estende non solo ai refusi o typos, ma anche a parole vicine come verbi o aggettivi. Ad esempio: elimina sul mio sito ha 5 varianti, che sono: elimina, eliminando, eliminano, eliminare, eliminazione. Questa è di fatto un’evoluzione che già ci eravamo abituati a vedere e a constatare nelle SERP e negli anchor text dei links.

    Per ora soltanto questi tre eventi sembrano essermi saltati all’occhio ed essere rilevanti. Certo è da dire che i rapporti presenti negli strumenti per i webmaster, forse volontariamente, mancano di strumenti storici, come invece ha Analytics che a ragione invece permette analisi più profonde. Questo perchè secondo me oltre le query di ricerca monitorate e con il CTR, sarebbe bello avere un grafico anche per il numero di pagine indicizzate in una sitemap nel tempo così da capire se i propri sforzi redazionali o serverside stanno dando buoni o cattivi frutti di indicizzazione. Anche come varia la curva e la nuvola di parole chiave rilevate nel tempo nei propri contenuti potrebbe essere una buona valutazione, sia per capire come è visto globalmente il sito, sia per capire se quello che si scrive viene effettivamente visto e interpretato correttamente nel tempo dal motore di ricerca. Comunque non possiamo fare altro che accontentarci :)


  3. Grafico movimento in Google Analytics

    settembre 1, 2010 by Andrea Infusino

    Ecco lo strumento, questa volta grafico, che ci aiuta a renderizzare con un filmato l’andamento di una sorgente di traffico. Infatti accanto il tastino “Aggiungi alla dashboard” troviamo “visualizza” per usare il Grafico Movimento di Google Analytics.

    Cliccando sul tasto compare un pannellino in cui è immersa un’animazione flash che ci proietta il grafico, visualizzabile per le sorgenti Siti referenti e  Motori di ricerca, in due dimensioni selezionabili e personalizzabili di traffico. Questo grafico è “dinamico”, nel senso che oltre ad avere il dato possiamo mandare in play l’animazione che ci farà vedere lo spostamento e l’andamento del traffico nel periodo di tempo impostato nel calendario classico di Google Analytics.

    Il pannello si presenta con le seguenti funzioni: possibilità di scegliere le dimensioni su ascissa ed ordinata, possibilità di scegliere se questi dati sono lineari o logaritmici (potenze di 10), colori delle fonti di traffico nel grafico, possibilità di personalizzare il tipo di dimensione da comparare, highlight di una componente (nell’immagine ho preso il grafico del mio blog dal rapporto dei Motori di Ricerca, infatti compaiono le parole chiave), modifica interfaccia a barre, tasto play e scelta della velocità, link al grafico.

    Ora analizziamo ogni componente più da vicino: è infatti possibile modificare, tramite le impostazioni, l’opacità del grafico per una migliore visualizzazione delle componenti non selezionate del filmato. Dallo stesso pannello, contraddistinto da una piccola chiave inglese in basso a destra, potete leggere la breve guida su come eseguire l’ingrandimento (zoom in e zoom out).

    Cliccando sull’ascisse o sull’ordinata potrete, come già detto, scegliere la dimensione che più vi interessa visualizzare tra quelle disponibili in Google Analytics. Della dimensione scelta potrete visualizzarne una scala logaritmica o lineare, giusto scegliendo la tendina vicino la dimensione stessa:

    Altre interessanti features sono il tasto Play, in basso al grafico, che reca accanto la possibilità di modificare la velocità d’esecuzione dell’animazione e quindi vedere animato l’andamento del traffico.

    La pressione del tasto Play vi permetterà di vedere anche la data, che comparirà scritta sul cursore della timeline.
    Infine potrete esportare il vostro grafico per mezzo di un link, messo a disposizione con la funzione Link che si trova in fondo al grafico, come si vede da figura.