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  1. Aggiornamento Bing webmaster tools di Giugno

    giugno 24, 2011 by Andrea Infusino

    Seppur con passo differente dal motore di ricerca per eccellenza e più quotato del momento, Bing invia a tutti i suoi webmaster un’importante notifica: l’aggiornamento dei webmaster tools, con diverse novità.

    Tra i punti più importanti dell’aggiornamento troviamo features che rendono questi strumenti ancor più professionali e al passo coi tempi. In definitiva vedono la luce:

    1. Configurazione del tempo di Crawling: che lo avvicina al selettore ben noto negli strumenti per i webmaster di Google
    2. Accesso degli utenti allo spazio Webmaster: che agevola l’assegnazione dei ruoli e delle viste dei dati raccolti
    3. Index Explorer: che servirà a scandagliare pagina per pagina numerosi dati di indicizzazione, come links, cache e robots.txt. E’ molto interessante la vista ad “albero” del proprio sito web che può dare ulteriori informazioni e spunti con questo layout grafico.
    4. Normalizzazione URL: nella pagina viene indicato “Questa funzionalità consente di specificare i parametri di query che verranno ignorati dall’agente di ricerca di Bing” ovvero la controparte dello strumento di gestione dei parametri GET in WebmasterTools.
    5. Deep Links: che a quanto pare, sembra essere la controparte dei SiteLinks di Google

    Non resta che farvi un giro e se volete, lasciatemi un feedback!

    http://www.bing.com/toolbox/webmaster/


  2. Bing inserisce Twitter nelle news

    marzo 25, 2011 by Andrea Infusino

    Il motore di ricerca casa Microsoft si apre al mondo realtime con una feature in più: aggiunto Twitter nella sezione News di Bing.

    E’ ormai da tempo che si legge di social signals, con interviste e smentite che si susseguono sui blog e sui forum con una scia interminabile di commenti, opinioni e test fatti in casa o fatti a regola d’arte.

    Il punto fondamentale su cui credo non si possa prescindere, e prima di me l’hanno detto altri illustri webmarketer italiani e non, è quello che riguarda il coinvolgimento dell’utente alla vista di un link nei risultati di ricerca “decorato” di Retweet o MiPiace.
    Se da un lato Google abbia dapprima confermato e poi smentito le voci sui social signals, non può che far impressione pensare alla mole di dati che non solo un link può portare con sè in quanto indirizzo, ma anche in quanto risorsa che viene rimaneggiata dagli strumenti in voga sui social network, ciascuno declinato col proprio slang.
    Un mio piccolo sogno sarebbe quello di vedere attivato un riquadro realtime non solo per le ricerche più calde, come può accadere per alcuni eventi hot mutuati da twitter, ma una description in realtime. Se vero, come è vero, che la description riguarda più il CTR essa può rappresentare il giusto spazio, forse allargandola un pò, per includere quello che si sta dicendo, twittando, commentando, attorno quel link.

    Tornando al titolo dell’articolo, Bing non vuole essere da meno e memori del modulo di ricerca Facebook powered by Bing, un segnale in più viene dato dall’utilizzo della risorsa più realtime che oggi ci sia: Twitter.

    Cercando su bing.com/news per un argomento molto popolare si vede in basso a destra il riquadro reatlime di twitter: peccato che sia solo per gli Stati Uniti e non sempre replicabile.
    Mi sarei aspettato qualcosa in più: con tutti i dati a disposizione inserire un riquadro che ripropone una ricerca (pubblica) di Twitter mi pare un pò poco. Soprattutto se è vera la competizione con Mountain View o Blekko, cosa c’è da aspettare?

    Come rafforzativo alla mia opinione un pò critica, lo ammetto, di questa funzionalità che timidamente si mostra al pubblico c’era la sezione bing.com/social dove è possibile monitorare più elementi interattivi e in realtime scegliendo tra Twitter e Facebook, e la possibilità di un filtro temporale per ora, giorno e settimana. Nella pagina quello che è più visibile, sono i topics che attivano il filtro dei contenuti da mostrare e che attivano dei simpatici argomenti correlati assieme ai link più condivisi dell’argomento.

    Tutto molto bello… finchè non mi sono reso conto che avevo ancora attivo il filtro USA ed in italiano non appare  niente (leggi anche: non è ancora arrivato il momento?).


  3. Bing e lo shopping, che ne pensa Kelkoo?

    marzo 9, 2011 by Andrea Infusino

    Nella settimana scorsa abbiamo assistito ad un interessante upgrade in casa Microsoft per il motore di ricerca Bing: la possibilità di cercare prodotti grazie al sito ciao.it che offre una ricca struttura di prodotti, categorie ed offerte da comprarare e tra le quali scegliere per prezzo e convenienza.

    Innanzitutto il funzionamento di tale sezione, per la lingua italiana, è a mio avviso un pò semplicistica: cerca un prodotto e clicca su shopping, attivando così la sezione di ciao.it con le categorie ed i prodotti del ben noto aggregatore/comparatore di prodotti.

    Quello che mi ha suscitato questa ricerca non è stato nè stupore nè interesse. “Vado direttamente su ciao.it, a questo punto” è stato il mio pensiero, se non altro è una banale conferma della loro partnership dove la coperta è estremamente tesa da un alto e dall’altro.

    Non contento ho poi deciso di proseguire, di approfondire un attimo quello che è il nuovo strumento di Bing: ho provato con la ricerca in inglese (Stati Uniti) e il discorso, ovviamente(?), cambia:

    Eh beh, le cose cambiano parecchiotto!

    Innanzittutto da utente attento ai motori di ricerca ritengo che la versione USA sia più bing-centrica, ovvero sono sempre nel motore di ricerca che ora ha una nuova funzionalità per lo shopping.

    Pone maggiore competitività con i negozi, e-commerce, ed aggregatori di prodotti che si sono stabiliti in rete offrendo, in veste di motore di ricerca, servizi ed ordinamenti dei risultati di ricerca più vicini all’utente, come:

    • best match
    • best user ratings
    • best expert ratings
    • price

    e quello che è più importante, secondo me, è il porsi nel segmento come vero e proprio servizio di ricerca e comparazione a sè stante, in prima linea. Come siamo abituati a vedere, per Bing in questo caso ma non solo, alcune località vengono considerate minori e quindi meno degne di attenzione e di investimento. Questa riflessione, nella logica di competizione tra i motori di ricerca, mi porta a pensare un atteggiamento timido rispetto ai competitors.

    Mi viene da pensare a Google, che non ha ancora rilasciato la ricerca Shopping qui in Italia, ma che neglis tati uniti vi offre un’esperienza sicuramente accurata e più ampia che quella di un singolo comparatore di prezzo, per quanto noto e performante:

    Vedo un’altro livello di risultati, con la non meno importante opzione di poter impostare una loalità, ho settato New York – NY, con i negozi più vicini ed ecco un’impiego di più servizi messi a sistema per una migliore ricerca che, non per screditare Bing che è il soggetto di questo articolo, rappresenta ancora una tra le migliori per un servizio generalista.

    Vi chiederete: cosa centra Kelkoo?

    Se Ciao.it si è “accriccato” Bing che fine faranno fra qualche tempo i competitor del settore prodotti/comparazione/shopping di fronte ai colossi americani della ricerca che scendono in campo?
    Quello che oggi offre il servizio di Kelkoo, in numerosi paesi del mondo, è la possibilità di trovare i prezzi migliori sull’aggregazione dei prodotti da diversi e-commerce e riuscire a rappresentare uno dei servizi di comparazione e scelta dei prodotti più utili del web.

    Mi riferisco in particolare alla potenziale perdita che ne potrebbe derivare dal venir meno dell’utilizzo di un servizio come Kelkoo a fronte del suo noto programma partner di white labeling che consente ai publisher dei prodotti di raggiungere più clienti, e ai partner di generare traffico e guadagno attraverso la generazione di leads all’interno di un circuito in cui è più di un’apparenza quella del guadagno reciproco.

    Bing, Google e gli altri motori di ricerca, presto o tardi, con gli strumenti di spideraggio, indicizzazione e valutazione delle pagine web potranno scalzare il vantaggio e l’importanza degli strumenti del settore shopping?

    Ed inoltre il neonato Bing Travel, sarà altrettanto importante e competitivo nel settore viaggi e servizi ad esso connessi?

  4. best match |
  5. best user ratings |
  6. best expert ratings |
  7. price

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