Ci sono sempre stati tanti rumors dietro Google News: una cosa è certa, che non esiste un filtro “idiozia” attualmente attivo.

La dimostrazione è come grandi testate nazionali, e anche quelle economiche che si affacciano al gossip, siano cascate in bufale che già da alcuni giorni imperversano nella rete.

Ora è toccato di morire a Owen Wilson, guarda qua:

La stessa sorte era capitata anche a Charlie Sheen un paio di giorni fà, con conseguente smentita della sua ex-compagna su twitter: http://twitter.com/#!/DENISE_RICHARDS/status/19138156511105024

A quanto pare, il mondo dell’editoria è vittima di certe tempistiche web. Quando la notizia è costruita solo sul sentito dire o sul letto da qualche parte, si creano falsi rumors e a volte bastano pochi tweet per scatenare un’epidemia, un virus che difficilmente si arresta!

Lo dico dalla parte degli editori: Google News in certi casi può essere una morsa, in cui più volte alcuni player, anche italiani, non vogliono stare. Ritengo giusto pensare che ci sono dei ritmi troppo incalzanti per le redazioni e gli strumenti per “apparire” sul web a volte sono inumani. Ma trovo ugualmente giusto pensare che una notizia deve essere prima di tutto fonte e raccoglitore di informazioni, attendibili. Per cui trovare delle fonti “autorevoli” essere lì dove altri non hanno il privilegio di stare e concedersi il lusso di ricopiare qualche rumors, a maggior ragione se infondato, è davvero avvilente!

e l'aggiornamento vuole che un'autorevole fonte porga le proprie scuse riguardo la notizia battuta, senza verificar la fonte evidentemente: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-12-30/owen-wilson-morto-bufala-135124.shtml Beh sebbene il gesto sia positivo, mi faccio alcune anzi molte domande a questo punto...

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *