Le principali ragioni per cui diventare fan di una pagina (e qualcosa in più)

Prendo spunto da uno dei tanti eccellenti articoli di WebProNews.com per spendere alcune considerazioni e fare un rilancio su quanto affermato nell’articolo citato di seguito, in cui si mettono a confronto le principali ragioni per cui gli utenti diventano Fan di una pagina su Facebook, comparando risultati del 2010 e risultati del 2011.

Devo ammettere che i segnali di questa ricerca (http://www.webpronews.com/facebook-pages-brands-2011-05) possono essere previsti molto facilmente da chi gestisce un set di pagine Fan ed è attento alle conversazioni tra gli utenti in bacheca. Nonostante ciò ho letto frasi incoraggianti tra le risposte che vorrei sottoporre nuovamente in una veste diversa.

Se il Social ci ha insegnato come abbattere una certa verticalità insita in determinati tipi e dinamiche di comunicazione, allora anche la riscrittura di un post, come quella che sto facendo, può dare una marcia in più al flusso generale di informazioni che ci tempestano: questo per dire che in realtà non si crea (quasi) mai nulla di nuovo, ma il pongo che ci troviamo tra le mani prende la forma di chi lo modella in quel momento. Ed è lì che entra in gioco la creatività!

Nell’immagine presa dal post di WebProNews, a sua volta presa da eMarketer -si riconosce l’inconfondibile stile-, ecco il risultato confrontando due campioni di utenti distinti sulle ragioni che li spingono a diventare Fan e ai principali benefici che trovano una volta aderito.

A mio modesto avviso si può quindi parlare, anche all’interno di una Pagina Fan, della ricerca di equilibrio tra domanda ed offerta.
Non appena ho visto questi dati, mi è subito venuta voglia di condividere queste informazioni, farle più mie ed utilizzare le risposte degli utenti per creare un nuovo approccio nelle pagine che gestisco.

Qui abbiamo un riassunto, forse in piccolo, rappresentativo di ciò che gli utenti (USA) cercano e di ciò che trovano.
Muovo una serie di opinioni un pò critiche, quindi, verso quello che una persona che apre una pagina fan potrebbe proporre ai propri utenti e quindi capire se la frustrazione che ne deriva da azioni fallimentari può essere più o meno motivata.

1. Ultime notizie dal brand. Il brand è tutto, questa è la dura legge della vita in bene ed in male. Leggo questo segnale come la necessità da un lato di far crescere il proprio nome all’interno della comunità, offline e online, e a porsi la semplice ma terrificante domanda “perchè gli utenti dovrebbero scegliere me? cosa gli dice/ispira il mio nome?”. Esistono casi in cui il brand fà gran parte del lavoro di promozione, se supportato da un background che ne tiene alto il valore nel tempo, così come ottimi servizi che per errori di comunicazione o peggio assenza di comunicazione attorno al brand faticano a decollare! Qui mi chiederei più concretamente: quanto sto puntando sul mio brand? Gli scarsi risultati derivano forse dal fatto che esso non è conosciuto abbastanza? E se provassi, con umiltà, a dimostrare chi sono e chi c’è dietro quel nome forse un giorno verrò riconosciuto anch’io!
Non sono uno specialista di cosìddette “campagne virali”, ma ricorda che l’affetto verso un nome proprio può nascere in diversi modi ;)

2. Promozioni e Concorsi. E’ un frattale. Beh se conosci i frattali e ti ricordi dei miei voli pindarici, forse sai a cosa mi riferisco. Non c’è nulla di più geneticamente virale di una sorpresa (pensa ai regali lontano dalle feste comandate). Un concorso genera passaparola, link alla pagina, commenti, feedback. Certo: fare le cose per bene costa molto sacrificio -c’è anche tanta burocrazia dietro-, ma questa è un’arma che non puoi lasciarti scappare. Ricordalo! Questo si ricollega alla grande al punto seguente Sconti ed offerte speciali e il collegamento approda al primo motivo (grafico 2010) per cui un utente vorrebbe diventare fan di una pagina. -Per me è ironico, passatemi l’azzardo, verificare la discrepanza tra il primo fattore per cui un utente vorrebbe diventare fan e il primo beneficio che la pagina fan gli propone. “Noi due non parliamo più come una volta! sigh!”. Prendete il caso che io sia un utente di Facebook a cui piace disperatamente la pizza e trova una pagina con una landing che lo invita a diventare fan. Se una volta diventato sostenitore non trovo immagini, domande, discussioni o ricette saporite ma solo un asettico feed aggiornato una volta ogni 6 mesi, che me ne faccio di quel gradimento? E sopratutto: cosa diamine te ne fai tu amministratore di un fan per sbaglio?-.

3. Mi fa sentire parte di una comunità e Mi permette di mostrare che mi piace un certo marchio, sono due considerazioni molto profonde. Dobbiamo interrogarci molto sul discorso “tribale” quando facciamo il solito brainstorming nella fase “oh-mio-dio-cosa-metto-ora-nella-pagina-fan”. E qui giace un concetto che a me sta a cuore da tempo: conversation is the king, non più link, non più content! La conversazione può essere stimolata dalle stesse esperienze dei tuoi utenti, dal loro confrontarsi. Ti sei mai chiesto cosa fai per generare una -sana- competizione tra i tuoi utenti? (Validissima domanda anche per un sito/forum). Come puoi modulare il tuo contenuto, il tuo modo di parlare, il tuo prodotto affinchè non sia un oggetto sterile ma diventi un’esperienza da raccontare? Questo, lo sai solo tu. E solo tu sei il migliore a raccontare i pregi del tuo prodotto e a renderlo un’esperienza per i tuoi utenti. Quindi: non solo un viaggio è un’esperienza, un concerto, una pizza con gli amici. Ma il potenziale si allarga e i social networks ormai hanno palesato tutto ciò. Questo si riallaccia al divertimento che può generare l’essere parte di una comunità, così come ai consigli -più o meno diretti e voluti-. Dietro al potenziale di un Like sono stati scritti libri! (anzi eBook :D )

Se sei arrivato a questo punto dell’articolo e sei sveglio, allora sei pronto a mettere in pratica quello che la ricerca di eMarketer ha palesato per la tua promozione non solo su Facebook, ma sul web! Non devi far altro che convertire ciclicamente le affermazioni in domande e viceversa. Troverai sempre nuovi stimoli e l’ascolto degli utenti (utenti=clienti+1 per dirla alla Google) ti indicherà una strada del tutto naturale.

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