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  1. Tutti gli sbagli di Facebook in infografica!

    ottobre 27, 2011 by Andrea Infusino

    Chi non ama le infografiche? E chi non amerebbe un’infografica cattiva su Facebook?

    Nessuno, sono ormai una delle chicche più fighe che girano in rete. Oggi ne ripropongo uno che è doppiamente interessante: tutti gli sbagli di Facebook! Ecco che appaiono quindi, una serie di fail di Facebook, riproposti magistralmente nell’immagine. Voglio elencarne alcuni in via testuale, poichè mi trovo d’accordo con l’opinione espressa nel documento creato da NowSourcing.com, distribuito da Wordstream e da ReadWriteWeb.

    Notizie in tempo reale: a me questa cosa non piace, così come non piace il seguire gli aggiornamenti di qualcuno. Se posso, parlo con quella persona i suoi fatti spiattellati non mi interessano. Uso Twitter per seguire qualcuno, e Facebook non mi ha convinto a lasciarlo!

    Facebook Deals: Groupon sarebbe dovuto morire.

    Facebook Places: anche Foursquare sarebbe dovuto morire, ma non è stato affatto così. In questo caso voglio affermarlo con felicità, essendo innamorato di questo strumento/gioco di geolocalizzazione che fà bene il suo mestiere. Le pagine luogo sono per la stragrande maggioranza dei casi pagine incasinate, senza immagine, con poche informazioni e da luoghi di fatto non interessanti o non pertinenti (es. luoghi dal nome “sono sul banco di scuola col mio compagno gigi che giochiamo a nomi cose e città mentre la professoressa spiega”).

    Facebook mail: hanno provato a tirar la jella su Gmail, non riuscendoci. Beh uno dei pochi casi in cui Google ha fatto veramente bene, a differenza delle ultime trovate che una dopo l’altra sta ritirando dal web!


  2. Taggare i non amici su Facebook = Spam

    ottobre 26, 2011 by Andrea Infusino

     

     Ormai è noto quasi a tutti: Facebook è la piattaforma più dinamica ed in costruzione che ciascuno di noi si sia mai trovato a navigare.
    Oltre a questa importante proprietà, croce e delizia dei suoi utenti, c’è da dire che l’introduzione di alcuni elementi fà si che il social network numero uno stia adottando tecniche e modalità d’uso che non gli appartengono.

    Dopo il pulsante che permette di seguire gli aggiornamenti di un utente pur non avendolo tra i propri amici, è da pochi giorni rivelata la possibilità di taggare utenti che non abbiamo tra i nostri amici nei messaggi.
    Sebbene Facebook dia alcuni strumenti per consentire la gestione della privacy del proprio profilo, sembra che da un certo punto di vista questa non le stia troppo a cuore, dando in parte ragione, almeno apparentemente, a quanti criticano il web. In realtà il polverone privacy è solo una questione degli ultimi anni, gli esempi di privacy violata online ed offline potrebbero essere milioni e compensarsi in varie forme.

    Ma breve parentesi a parte, questa funzionalità sembra muoversi in un’ottica di maggiore condivisione e più diretto tra gli utenti. Un messaggio pubblico infatti può essere oggetto di discussione tra utenti non connessi. Se ci pensiamo bene è come quando il pensionato si intrufola in una discussione o uno sconosciuto udendo un discorso dà un proprio parere o cenno. A mio avviso il problema è che questo meccanismo, che si incrocia con i tempi e i modi di Facebook, potrebbe indurre ad amplificare un certo rumore di fondo, ad esempio generato da quanti creano un profilo privato per la propria azienda, che fà male alla conversazione e può degenerare molto facilmente in spam, flaming e un’esperienza online meno intima.

    Per maggiori info: http://www.allfacebook.com/facebook-lets-you-tag-nonfriends-in-comments-2011-10


  3. Qual è il tasso di risposta sulla tua pagina Fan?

    ottobre 21, 2011 by Andrea Infusino

    Una collezione di dati molto interessante e altrettanto allarmante è quella che sottende ad una ricerca effettuata in ambito social su Facebook: il tasso di risposte ai fan delle pagine di Facebook. La ricerca rileva come questa percentuale di risposta sia estremamente bassa, tanto da considerare il 95% dei messaggi come non risposti!

    Secondo questa ricerca, condotta da SocialBakers.com, solo il 5% dei post sulla bacheca delle pagine viene risposto. Questi dati però vanno considerati alla luce dei settori in cui queste pagine Fan sono contestualizzate. Ad esempio emerge come le compagnie aeree hanno un alto tasso di risposta, a seguire le telecomunicazioni, bevande alcoliche e automobili. In contrapposizione molto male le pagine legate a Media e Moda.

    Di seguito l’immagine tratta dallo studio, sebbene ci sia da considerare che per il nostro mercato mi pare di fiutare un dato mediamente migliore di quello analizzato da SocialBakers. E tu, quanto e quando rispondi sulla tua pagina fan?

    Link di approfondimento:

    http://www.allfacebook.com/facebook-wall-posts-brands-2011-10
    http://econsultancy.com/uk/blog/8149-companies-respond-to-just-5-of-questions-on-facebook