#InvasioniDigitali di #Cetraro

Riprendo a scrivere dopo un pò di tempo, perchè devo dire la verità il tempo è tiranno e spesso gli impegni lavorativi ti tengono lontano dalla penna o dalla tastiera per scrivere un pò quel che vuoi o quello che serve per dare continuità al proprio pensiero in rete. Ma quando c’è qualcosa, quel qualcosa in più che ti dà un motivo, beh lì il tempo lo trovi!

Ho ricevuto l’invito tramite Facebook a partecipare alle #invasionidigitali a #Cetraro, località calabrese prevalentemente conosciuta come meta estiva che si affaccia sul Mar Tirreno, e devo ammettere che sono rimasto colpito in positivo da una serie di fattori che, assieme alle foto che allegherò qui, voglio raccontarvi.
Da disordinato per eccellenza, vi faccio un elenco puntato perchè non voglio perdere un solo pensiero e lasciare che rimanga inespresso al lettore:

  1. sono stato invitato da una giovane lavoratrice del settore turistico, Adelina Guaglianone  che fra le tante cose ed impegni, investe il suo talento nel progetto Viagando.com assieme ad altri volenterosi conterranei.
    Giovane Lavoratrice“, questo appellativo non l’ho dato a caso, non lo si dovrebbe fare mai, nè tantomeno voglio che risulti forzato o diminutivo. Perciò lo spiego: in questi giorni di accanimento politico, di disoccupazione, di svilimento della donna (come femminilità e come Patria), di annullamento del nuovo e accanimento sul vecchio, ho colto questo avvenimento come un segnale. Una donna che si rimbocca le maniche e si fa promotrice, e per quel che mi è dato di sapere e che ho visto sotto più punti di vista operativi e non, di un’iniziativa che ha come scopo quello di promuovere i luoghi attraverso la rete in modo unificato e assume ancora di più, nel contesto, la veste di gesto: bussare alla porta chiusa del pregiudizio dicendo “qui ci siamo anche noi”.
  2. ho avuto modo di visitare un luogo a me sconosciuto come il Museo dei Brettii e del Mare, un luogo che mi ha fatto scoprire quanto ero ignorante della mia terra e della mia storia, cioè di quel che io sono materialmente fatto. Così come il Museo delle arti e dei mestieri. Nelle foto vedrete infatti reperti, cartografie e testi raccolti nel museo e che mi hanno appassionato e lasciato quel senso positivo di insoddisfazione che ti fà venire la voglia di tornare per scoprire di più
  3. c’è tanto da scoprire, c’è tanto da fare e c’è tanta energia inespressa. Da questo punto di vista la terra calabra è vergine. E’ vergine di cambiamento, rivoluzione e di aria nuova che proprio dal web potrebbe attingere la scintilla per far iniziare il fuoco. Quella voglia di vedere oltre gli sbagli, accogliendoli come nuovi spunti e non come cose da sotterrare -che poi vengono dissotterrate perchè fra i più, c’è chi ha il gusto di sparare sulla croce rossa-, come punto da cui partire e ripartire.
  4. Spero vivamente di aver colto il senso del movimento in senso ampio e il senso specifico dell’evento tenutosi a Cetraro avendo speso, anzi, investito il mio tempo in quel luogo, con quelle persone e con quelle emozioni.
  5. Inoltre ho avuto modo di scoprire che altre invasioni sono state programmate in Calabria in altrettanti luoghi da scoprire e pur non avendo partecipato e non conoscendo ulteriori dettagli/persone, estendo il mio plauso anche a loro.

Ora lascio la parola alle foto (su concessione del Ministero per i beni culturali n.33 del 19-04-2013 – Sopraintendenza per i beni archeologici della Calabria), sperando di emozionarvi o quanto meno di incuriosirvi un pò 🙂

 

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