WebReevolution: some days after!

E’ con estremo piacere che, a distanza di due giorni, pubblico questo articolo sulla mia prospettiva del WebReevolution per chiudere il filone di articoli che mi ha visto impegnato a raccontare e promuovere questo importantissimo evento.

Dell’esperienza vorrei raccontare prima di tutto l’unico rammarico, se tale può esser definito: l’impossibilità di aver conosciuto e seguito tutti i relatori/interventi che erano in programma, visto che il palinsesto offerto dal WebReevolution era ricchissimo ed interessantissimo.
Il resto, ovvero la parte buona, è un’esperienza veramente indimenticabile. Non sono solito, ahimè, girare l’Italia per seguire tutti tutti i seminari, convegni e corsi, per una serie di motivi ma avendo partecipato almeno ad un numero abbastanza maggiore lo zero di appuntamenti posso confermare la qualità con cui il WebReevolution è stato tanto organizzato quanto svolto. Ho sentito nella sala principale Giorgio Taverniti parlare di “esperimento”, dimostrando tanta voglia di fare sempre meglio, ma io aggiungo che l’esperimento è riuscito a tal punto che a me non è sembrato affatto un esperimento, ma un vero e proprio crogiuolo di relazioni e conoscenza.

Voglio quindi chiudere riportando i miei appunti, in modo sintetico, degli interventi che ho potuto seguire in modo da estendere il valore di quanto si è appreso attraverso le slides o lo streaming, messi a disposizione degli iscritti.

 

Valentina Lepore

Gestire
Social media dashboards: tweetdeck, hootsuite (4sq, lnkin, wp, stats, in versione pro anche google+), seemsic, twimbow, sproutsocial (solo a pagamento).

Monitorare
Cosa monitorare? L’impatto dei tweet con url. Seguire gli hashtag e trending topics. Usare le liste di follower per argomento. Fare una lista operativa delle attività.
NETVIBES: monitorare il web (tra cui anche twitter). Topsy. Icerocket. Monitter. TwitScopp e TwitterFall. Twitlert. Tweetmeme. Tweetnearby. hashtags.org, hashtagify.me, hashtracking.com, trendsmap.com. PAGINE PER HASHTAG.

Analizzare
Twitalyzer, SimplyMeasured.com, TwentyFeet (Vedi sotto per strumenti di sentiment analysis).

Community
SocialBro.com, tweetpi, followerwonk, ManageFlitter.com, SocialOomph.com.
Come misurare l’influenza: è una questione di numeri o di relazioni?
TweetLevel, TweetGrader, RetweetRank, GT tweet influence tool, PeerIndex.

Statistiche
TweetCharts, TweetCounter, Vizify (crea un’infografica sull’account), MentionMap, Twrland, TwitterVision.



Antonio Maresca: HoTools v1
Creazione di una figura all’interno di una str ricettiva che gestisca i particolari legati alla presenza in internet.

Il concetto di presenza web si espande: più fronti di visibilità e la presenza di una figura dedicata a ciò è ormai indispensabile.

Il web non fa eccezione rispetto agli altri business: per avere risultati c’è bisogno di tempo e non si possono avere risultati immediati di reale qualità.

Due aspetti fondamentali da tenere presente sono: censimento/verifica di tutto ciò che ci rappresenta in rete E implementare una piattaforma di ascolto. Spesso il margine di miglioramento si ha già in casa: magari migliorando il proprio sito si possono raggiungere già ottimi risultati, piuttosto che andare a cercare chissà dove.

Per fare ciò, c’è bisogno di tempo.

Individuare quelle entità che possono creare relazione e coinvolgimento è il primo passo per capire dove fare margine. Pensiamo alle foto, non fotoshop-piamole! Il CMS, deve essere snello!

Analytics: non dà solo fotografie del passato ma informazioni per il futuro!

Domanda: quale strumenti per monitorare? NetVibes permette una visualizzazione gradevole e intellegibile per un buon monitoraggio. Flipboard per iPad e FeedLy.

Arturo Salerno: HoTools v2
HIME: hotel internet marketing expert

Presentazione di una mappa mentale delle attività che l’esperto di marketing deve tenere presente, figura professionale che si pone al centro del marketing sul web della struttura ricettiva. Unire tutta una serie di informazioni che è il pane quotidiano per chi si occupa di hotel marketing. Questo percorso serve a fare web marketing più che gestire Revenue e OTA.

Gli ambiti di interesse, le macro aree, sono i seguenti: Web, Mobile, Promotion, Social, Reputation, Analytics. Le macro aree sono molto specifiche e ricche di particolari: ciò però non deve impaurirci in quanto già riuscire ad avere sotto controllo e pianificare le attività di base per ogni macro area è un passo molto importante.

Domanda sul direct marketing: necessità di avere un tool che consenta di essere competitivi e allo stesso tempo di offrire un servizio affidabile. RISPOSTA: (Arturo Salerno) riallocare il tempo nelle attività principali e una persona dedicata a gestire questi aspetti. (Antonio Maresca) Attivare una risorsa che, nello spirito dell’HIME, sia autosostenibile per la struttura e in questo modo creare un circolo virtuoso di promozione.

 

 

Gianluca Fiorelli

Il social è un canale molto importante per creare un canale di relazioni che ci consentono di fare link building. Il web inoltre è pieno di liste “i 10 migliori siti che parlano di…” è una risorsa per trovare le risorse da contattare e con le quali creare un rapporto e fare link building. Es. Quora: creare o seguire le domande e postare i propri contenuti. Il rapporto diretto e personale è il migliore modo per fare link/relation building.

Perchè qualcuno dovrebbe linkare il mio sito?

Rapportive, strumento social.

Come faccio a rimuovere links da siti indesiderati? Rmoov, è lo strumento che fa al caso nostro.

 

 

 

Valentina Pasquali

Perchè le visualizzazioni di pagina sono così importanti?

Ogni sito deve fare i conti perchè è la metrica spendibile a livello commerciale. Più visualizzazioni significa più ricavi. Ad ogni modo per un sito, grande medio o piccolo che sia, bisogna sempre tenere conto della qualità della navigazione dell’utente.

Consiglio pratico: prendo tutte le pagine di destinazione con un bounce rate maggiore del 65% e mi pongo delle domande: perchè accade questo? Come fare a migliorare ciò?

Bisogna raggiungere una correlazione profonda e meno automatica, più alta nel template. Oppure immergere link ad articoli correlati, come approfondimento. I link interni vanno EVIDENZIATI.

Per i siti che hanno contenuti datati, perchè non fare un refresh del contenuto mantenendo invariato l’url? È una buona maniera per svecchiare e rivalutare i link interni!

Above the fold: molto importante mediare i formati pubblicitari con l’usabilità del sito.

Anche il cambiare una foto può cambiare tutto, nell’ottica di rinfrescare le pagine.

Articoli lunghi? Gallery? Suddividiamo in pagine i nostri contenuti.

 

 

Lisa Guerrini

Internet è social: il web espande la socialità.

Casi di studio: come stimolare l’engagement?

  • Creazione di una pagina Facebook e di una applicazione collegata ad un contest, con dei blogger a parlare dell’argomento.
  • Su twitter: per il lancio di un canale televiso e di un programma “Trono di spade”, creare una battaglia su twitter. Sono stati individuati dei blogger appassionati del genere. (OTV: opportunity to view: n° di tweet x n° di follower di ogni utente).
  • Su Google Plus: creazione di contenuti unici e specifici per questa piattaforma attraverso l’uso di haghouts con personaggi famosi.
  • Su yahoo answers: programma di Q&A, previo consenso dei proprietari dei siti di Q&A, attraverso veicolare le domande e le risposte, con relativi link (rispettando il regolamento del WOMMA – word of mouth marketing association)

Brand generated content: stimolare gli utenti a creare messaggi, interazioni e contenuti che propongono il brand.

La creatività fa la differenza. Eh… ma il budget? Ogni business nel proprio piccolo può trovare il modo per catturare l’utente finale, bisogna conoscerlo bene.

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