Dopo la raffica di loghi di Google, l’ultimo che ha richiamato la nostra attenzione colorandosi mentre si scriveva sulla ricerca, ecco arrivato Google Instant. Volevo dare il mio contributo, di getto.

Cos’è Google Instant?

E’ una miglioria, secondo Google, alla ricerca che vi lancia la ricerca mentre scrivete: una funzione onkeyup -suppongo- vi mostra dei risultati di ricerca parziali sulla base delle parole più rilevanti di quanto avete digitato fino a quel momento.
Ed impazza già la moda dell'”alfabeto di Google”, giustamente… perchè Google tramite i suoi algoritmi è già in grado di rilevare una “classifica” delle parole chiave più attinenti legate ad una radice, che è la stringa di testo appena digitata e che secondo me non corrisponde del tutto a quello che l’utente ha intenzione di cercare.

Ad esempio mi chiedo: ha senso mostrare risultati per una ricerca instant in cui è digitato un solo carattere?

Sicuramente se premo “B” posso avere un subset di parole chiave molto cercate che compongono la query di Google, ma questo dato va incrociato a due, o sicuramente più, informazioni:

1. innanzitutto ai trend di ricerca, la parola che inizia con “B” per cui il trend di ricerca è maggiore (immagino che questo sia un indice per decidere che verosimilmente ANCHE tu stai cercando questo… e se non è così, forse Google traccia con un cookie in più quali sono le parole più cercate da TE che inizano per “B”)

2. ottenere una parola chiave per cui lanciare la query, decisa al punto 1. Qui viene lanciata, secondo me, la query classica.

Da notare alcune cosette, che forse ora non ci cambieranno la vita:

a) mentre cercate la barra di sinistra con i contenuti, ricerche correlate e temporizzazioni cambiano dinamicamente
b) la ricerca si estende ad altri prodotti di Google quindi, come anche il realtime o le mappe
c) alcuni, secondo me con un pò di ingenuità, diranno “ah allora se voglio essere posizionato nelle ricerche parziali devo fare SEO anche per le parole tronche!

Dell’ultimo punto, secondo me, nulla di più sbagliato. Secondo la mia congettura credo che sia inutile investire in parole chiave parziali. Primo perchè Google ci ha abituati a vedere le SERP per le corrispondenti parole chiave corrette, o al limite ci invita a fare un click in più per trovare proprio quello. Ma se un utente di fronte a questo si accorge, come è nella sua intenzione di ricerca, che ha sbagliato và ovviamente ai risultati corretti (a meno di una forte ignoranza in materia grammaticale!).
Secondo perchè come detto prima se la ricerca parte per la parola chiave più cercata che è legata a quella radice di keyword, allora non ha senso perchè mica Google ti mostra ricerche per robe tronche COMUNQUE! (Cioè per “a” Google non mostra “q=a”m ma “q=amazon” che è la prima keyword più rilevante)

Google non è fesso… anche perchè credo che a livello algoritmico non sia cambiato molto, non perchè il tempo di sviluppo che io suppongo essere necessario alla modifica sia breve come il lancio della notizia, ma così da sviluppatore della domenica mi pare un’introduzione in javascript che solleva un evento e un aggiornamento di una manciata di DIV.

Ad avvalorare la mia ipotesi, credo che i due screenshots siano coerenti:

(mi pare che i risultati organici siano tutti uguali: travelocity.com, travelocity.com/flights/, wikipedia, lastminute, twitter, travelocitybusiness, sabre holdings… così come a lato la temporizzazione e le ricerche correlate. Fa eccezione i canali di Google effettivamente! Ed il numero di SERP che però il comando “site:” ci ha insegnato a prendere non sempre per oro colato)

Più che altro, ho letto un pò di articoli nel mondo USA, tutti che riportano la notizia più che un taglio critico dell’evento… però alcuni si chiedono quali saranno le sorti degli investimenti in AdWords, visto che nei risultati organici vengono mostrati anche quelli a pagamento. Però testando proprio ora, per non fare la figura dell’idiota, vedo che nella famosa regola dei tre secondi -quelli che intercorrono tra la pressione dell’ultimo tasto all’esecuzione della query- non vedo mostrati risultati a pagamento. (mi correggo, i risultati a pagamento compaiono, ma sempre sulla base di una query “giusta”).

MA se anche fosse.. secondo me questo rappresenterebbe un’opportunità in più, perchè grazie alle “predizioni” di Google quella SERP risulterebbe raggiungibile prima a livello temporale, perchè alla fine l’intenzione di ricerca è sempre quella e la predizione pure.

Quindi… non so… non credo che domani perdò il mio posto di lavoro, magari dopodomani. Ma se le mie analisi sono giuste… ho il colesterolo nella norma! 😛

mi correggo... ora ho visto i risultati AdWords, ma questo per me non è un problema: penso che ciò si traduce in maggiori opprotunità di venire cliccati perchè alla fine sei sempre calato in una ricerca contestuale. Che era quello per cui hai investito, no? :P [Correzione necessaria]

Dal punto di vista SEO Google Instant non mi inquieta, anche se introduce un nuovo concetto di "impression" e cambia alcuni modi di esecuzione della ricerca. "Something different" invece si :-)

Ciao Andra, buona analisi ;) Io penso che per chi fa SEO non ci siano grandi novità. Perché le persone continueranno a digitare la parola chiave per come vogliono che sia. Discorso diverso è per i collegamenti sponsorizzati, li potrebbero aumentare i click e forse diminuire le conversioni aumentando il bounce rate. Vedremo. E' ancora troppo presto. Un abbraccio. Arturo

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