‘Domande SEO’ Category

  1. Ottenere links per il SEO su vecchi contenuti

    marzo 7, 2010 by Andrea Infusino

    Uno dei parametri che conta nel posizionamento sui motori di ricerca, si sa, è l’età del dominio. Esso è un fattore, che come nella vita reale, può indicare l’affidabilità e la “saggezza” della risorsa.
    Non che un dominio giovane, fresco di registrazione sia perciò penalizzato, ma realtà consilidate hanno una scia molto resistente anche nelle SERP, se hanno lavorato bene in quantità e qualità.

    Per cui viene spontaneo, sopratutto per i blogger o per scrive notizie sul web, riesumare i vecchi post, vecchi contenuti.
    Ci sono alcuni accorgimenti dettati più dal buon senso, come ad esempio quello di continuare a scrivere su di un certo argomento e fornire a fine articoloun breve elenco dei post correlati, in via più o meno automatizzata, come approfondimento.
    O anche tenere calda la discussione con nuovi commenti o aggiunte nel tempo, sopratutto se si imposta il post -scusate il gioco di parole- in modo tale da richiedere un certo seguito o attendere dei risultati come dei test di gruppo o dei tutorial.

    In più un SEO non deve dimenticare che un vecchio contenuto, che di per sè potrebbe essere accantonato da uno nuovo, può essere rilanciato all’attenzione dei lettori per mezzo di nuovi links in entrata, come ad esempio riallacciarlo a quelle nuove discussioni che hanno apportato novità all’argomento. Questo può fornire una migliore chiave di lettura per i post successivi, fornendo un vecchio contenuto ma che accresce il valore del nuovo, e sperabilemnte un ritorno dei lettori al post orgiinale o precedente.

    Argomento proprio di una recente domanda posta da un utente al noto Matt Cutts, linkare una risorsa già presente sul web può avere molteplici vantaggi che vanno dall’inbound linking all’outbound linking passando, sempre a patto che si mantenga un certo standard di aggiornamento delle fonti, di contestualità e di qualità del contenuto.


  2. Semplice guida al mod_rewrite

    febbraio 28, 2010 by Andrea Infusino

    Semplice guida al mod_rewrite, significa che darò delle indicazioni di base sulla scrittura di un file mod_rewrite che di certo non pretende rispecchiare tutte le capacità e funzioni di Apache.

    Per queste ragioni vi introduco alcune direttive da inserire nel vostro file .htaccess per dare una spinta in più al vostro sito web, in termini di struttura di link.

    Per iniziare…

    RewriteEngine On: istruzione iniziale e che indica l’attivazione del modulo

    REDIRECT: esistono diversi tipi di redirect. Ogni tipo di redirect indica un diverso motivo per cui viene fatto un reindirizzamento. In particolare esso fa parte degli Http Status Code che sono quei codici di tre cifre che iniziano per “3″, ad esempio “300″, “301″. In particolare i più importanti: 300 – scelta multipla, 301 – spostato in modo permanente, 302 – redirect, 303 – vedi un’altra risorsa.

    Come si scrive un redirect?

    Redirect 301 /vecchia_pagina.html http://www.miosito.com/nuova_pagina.html

    Un redirect è una possibilirà SEO interessante in quanto permette di dire in modo lecito ai motori di ricerca che la mia vecchia pagina è stata spostata in modo permamente e perciò considera la nuova pagina come attendibile e come suggerita per essere una degna erede della vecchia.
    *Un redirect può essere eseguito anche in PHP col seguente codice:

    header ('HTTP/1.1 301 Moved Permanently');
    header ('Location: http://www.miosito.com/nuova_pagina.php');

    se inserito nella pagina che volete dismettere (vecchia_pagina.php) e che sia ovviamente in linguaggio PHP.

    REDIRECT DELLA ROOT

    Un’altra direttiva utile ed interessante da inserire nel file .htaccess è quella che riguarda la necessità di avere www o no all’inizio del nome di dominio.

    Per fare ciò è necessario scrivere un blocco di tre righe di codice che tramite sempre l’uso di redirect vi permette lo spostamento verso l’url desiderato.


    RewriteCond %{HTTP_HOST} .
    RewriteCond %{HTTP_HOST} !^www\.miosito\.com [NC]
    RewriteRule (.*) http://www.miosito.com/$1 [R=301,L]

    Con questo esempio si sposta “miosito.com” verso “www.miosito.com”.
    Per fare il contrario, cioè togliere definitvamente il “www” basta modificare l’ultima delle tre righe togliendo proprio il www, cioè:

    RewriteRule (.*) http://miosito.com/$1 [R=301,L]

    Salvo casi eccezionali, la rimozione del www è consigliabile in quanto avete 4 caratteri (3+1 – www+.) in meno nella url, dando una percenutale in più di importanza al resto della url e delle parole chiave in essa presente.

    Altra cosa importante è evitare che si passi ranking sia alla home miosito.com/ che alla index, ad esempio miosito.com/index.php. E’ bene che ci sia una versione sola della home, per cui, in virtù del principio di minor numero di caratteri ottimizzato al numero di parole chiave, si consiglia l’uso dell’homepage come miosito.com/

    Col seguente codice otteniamo quanto detto:


    RewriteBase /
    RewriteCond %{THE_REQUEST} ^[A-Z]{3,9}\ /index\.php\ HTTP/
    RewriteRule ^index\.php$ http://www.miosito.com/ [R=301,L]
    RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
    RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
    RewriteRule . /index.php [L]

    Ed ora arriviamo a regolette molto importanti proprio per la riscrittura delle pagine e delle variabili di GET, che spesso fanno la vera differenza nella struttura dei links di un sito web.

    In particolare ricordiamoci che bisogna dotare ogni regola del giusto numero di parametri e stare attenti alle pagine DIVERSE ma con o stesso NUMERO di parametri in quanto potreste avere degli effetti indesiderati di aliasing.

    Una regola tipo è la seguente:

    RewriteRule ^([^/\.]+)/([^/\.]+)/$ pagina.php?get1=$1&get2=$2 [L]

    Con questa regola diciamo “qualsiasi valore nella prima posizione dell’url, mappala con la variabile get1, qualsiasi valore nella seconda posizione mappala con la varibile get2″. Questa interpretazione un pò verbosa e maccheronica serve a farci capire come sia importante ma anche delicata l’operazione di riscrittura degli url.
    Se volessimo ad esempio mappare un particolare valore della varibile get1, ad esempio se get1 è il nome della categoria e get2 il titolo del post in quella categoria, scriveremo:


    RewriteRule ^categoria1/([^/\.]+)/$ pagina.php?get1=categoria1&get2=$2 [L]
    RewriteRule ^categoria2/([^/\.]+)/$ pagina.php?get1=categoria2&get2=$2 [L]

    Detto questo non resta che sperimentare, in locale e a parità di supporto, le potenzialità della riscrittura degli url e l’uso del mod_rewrite e del file .htaccess.
    *Per questa opportunità, cioè avere stringhe e non valori numerici, vi consiglio di fare attenzione alla SQL-Injection, in quanto utenti malevoli potrebbero inserire nel vostro url (a dire il vero sia quello riscritto che non) del codice SQL per trafugare, modificare o eliminare i vostri dati!

    Inoltre analizziamo l’opportunità di usare degli ID numerici, come ad esempio in un contesto di news o prodotti di un negozio online:

    RewriteRule ^([^/\.]+)/([0-9])+/$ pagina.php?categoria=$1&prodotto=$2 [L]

    I

    In particolare ricordate che:

    1. - scrivere un .htaccess sbagliato causerà un errore 500, nella maggior parte dei casi, e quindi il vostro sito risulta non raggiungibile
    2. - scrivere un .htaccess in locale e copiarlo in remoto sulla cartella ftp può significare non cautelarsi della versione di apaache e quindi avere eventuali problemi di compatibilità tra versioni
    3. - ogni cartella può avere un suo file.htaccess che ha azione sulla cartella in cui è presente e tutte le sottocartelle, per default. Ad esempio se volessi nella root un metodo di riscrittura e a tutte le sue sottocartelle, meno che in una, in cui devo riscrivere gli url in modo diverso, lì devo creare un nuovo file .haccess con le regole di interesse
    4. - dotare ogni regole di [L] finale farà si che il modulo legga il file .htaccess solo fino a quel punto senza proseguire nelle altre regole che potrebbero sovrascrivere erroneamente la regola giusta

  3. Che cos’è il mod rewrite?

    febbraio 4, 2010 by Andrea Infusino

    Che cos’è il mod_rewrite e sopratutto quali vantaggi apporta ai siti web e al loro posizionamento sui motori di ricerca?