Vengo penalizzato da Google se vendo link sul mio sito?

Vengo penalizzato da Google se vendo link sul mio sito?

Cosa accade al posizionamento del mio sito se voglio vendere link o spazi pubblicitari?

Posted in Domande SEO
One comment on “Vengo penalizzato da Google se vendo link sul mio sito?
  1. admin says:

    La vendita di link e spazi pubblicitari sul proprio sito è un’attivita a cui tutti, sopratutto i blogger più o meno professionisti, mirano: si tratta di monetizzare il proprio spazio web nel modo più immediato.

    Di sicuro è un’attività che si può intraprendere se:
    – il sito è ben posizionato per un determinato argomento (ovvero più chiavi di ricerca attinenti tra loro)
    – il sito ha una certa stregua di utenti fedeli sempre appassionati agli argomenti trattati
    – il sito si rivolge ad un target commerciale in cui si può cercare di trarre un profitto lecito

    se tutto ciò è vero, si può iniziare a pensare a monetizzare il proprio spazio.

    Detta questa fondamentale, anche se breve, premessa passiamo al posizionamento e alla vendita diretta.

    In linea di principio vendere spazi deve seguire due macro regole:
    1) non si può vendere posizionamento nè tutto ciò è affine ad esso (ad esempio vendita di pagerank)
    2) lo si deve fare rispettando le regole di google e cautelarsi dei “vicini” al sito a cui si vende tale spazio.

    La prima regole deve essere intesa come “tu stai vendendo uno spazio ad un utente che guarda, si interessa e clicca” quindi la vendita ha solo un risvolto visivo, o affine, e non può (leggi anche DEVE) modificare il posizionamento del sito nè provarci.
    In questo caso se i motori di ricerca si accorgono di ciò, si viene immediatamente tacciati come spam e nelle penalizzazioni più gravi anche rimossi dall’indice.
    Infatti Google vende spazi pubblicitari appositi e ciò sta a significare che esistono già dei canali, che sono anche molto propri e consoni per le vendite e l’incremento delle visite, in cui si può acquistare una certa visibilità ma il posizionamento, anche detto organico, è tutt’altra cosa.

    La seconda motivazione è dettata dal fatto che se ricevete proposte, anche molto fruttuose, da siti che non sono attinenti al vostro sito e che addirituttura potrebbero lederne l’immagine, come siti di contenuto per adulto per intenderci, o siti che in uno o due passaggi sono collegati e relazionati a quest’ultimi la vendita o anche il favore di inserire un link o uno spazio pubblicitario vi farà perdere credibilità agli occhi di google, e ai visitatori mediamente attenti.
    E’ proprio di fedeltà ed immagine del vostro sito che si parla e ovviamente andate ad imbrattare i vostri contenuti e la vostra immagine dando l’idea che siete spudoratamente interessati alla moneta più che alla qualità.
    Ma se anche tutte le condizioni sono favorevoli, ricordate sempre di vendere link con l’attributo nofollow attivo in quanto ciò va a soddisfare entrambe le condizioni in quanto esso consente di dire al crawler che quel link è ad un sito esterno ma non contestuale e allo stesso tempo non vendere i fattori di ranking per cui voi, si spera, avete tanto faticato ad ottenere e a mantenere con contenuti di qualità.

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