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	<title>Commenti a: Vengo penalizzato da Google se vendo link sul mio sito?</title>
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	<description>Web marketing and Web development fanatic</description>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.andreainfusino.com/domande-seo/posizionamento-penalizzato-google-vendo-link/comment-page-1/#comment-21</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:07:38 +0000</pubDate>
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		<description>La vendita di link e spazi pubblicitari sul proprio sito è un&#039;attivita a cui tutti, sopratutto i blogger più o meno professionisti, mirano: si tratta di monetizzare il proprio spazio web nel modo più immediato.

Di sicuro è un&#039;attività che si può intraprendere se:
- il sito è ben posizionato per un determinato argomento (ovvero più chiavi di ricerca attinenti tra loro)
- il sito ha una certa stregua di utenti fedeli sempre appassionati agli argomenti trattati
- il sito si rivolge ad un target commerciale in cui si può cercare di trarre un profitto lecito

se tutto ciò è vero, si può iniziare a pensare a monetizzare il proprio spazio.

Detta questa fondamentale, anche se breve, premessa passiamo al posizionamento e alla vendita diretta.

In linea di principio vendere spazi deve seguire due macro regole:
1) non si può vendere posizionamento nè tutto ciò è affine ad esso (ad esempio vendita di pagerank)
2) lo si deve fare rispettando le regole di google e cautelarsi dei &quot;vicini&quot; al sito a cui si vende tale spazio.

La prima regole deve essere intesa come &quot;tu stai vendendo uno spazio ad un utente che guarda, si interessa e clicca&quot; quindi la vendita ha solo un risvolto visivo, o affine, e non può (leggi anche DEVE) modificare il posizionamento del sito nè provarci.
In questo caso se i motori di ricerca si accorgono di ciò, si viene immediatamente tacciati come spam e nelle penalizzazioni più gravi anche rimossi dall&#039;indice.
Infatti Google vende spazi pubblicitari appositi e ciò sta a significare che esistono già dei canali, che sono anche molto propri e consoni per le vendite e l&#039;incremento delle visite, in cui si può acquistare una certa visibilità ma il posizionamento, anche detto organico, è tutt&#039;altra cosa.

La seconda motivazione è dettata dal fatto che se ricevete proposte, anche molto fruttuose, da siti che non sono attinenti al vostro sito e che addirituttura potrebbero lederne l&#039;immagine, come siti di contenuto per adulto per intenderci, o siti che in uno o due passaggi sono collegati e relazionati a quest&#039;ultimi la vendita o anche il favore di inserire un link o uno spazio pubblicitario vi farà perdere credibilità agli occhi di google, e ai visitatori mediamente attenti.
E&#039; proprio di fedeltà ed immagine del vostro sito che si parla e ovviamente andate ad imbrattare i vostri contenuti e la vostra immagine dando l&#039;idea che siete spudoratamente interessati alla moneta più che alla qualità.
Ma se anche tutte le condizioni sono favorevoli, ricordate sempre di vendere link con l&#039;attributo nofollow attivo in quanto ciò va a soddisfare entrambe le condizioni in quanto esso consente di dire al crawler che quel link è ad un sito esterno ma non contestuale e allo stesso tempo non vendere i fattori di ranking per cui voi, si spera, avete tanto faticato ad ottenere e a mantenere con contenuti di qualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vendita di link e spazi pubblicitari sul proprio sito è un&#8217;attivita a cui tutti, sopratutto i blogger più o meno professionisti, mirano: si tratta di monetizzare il proprio spazio web nel modo più immediato.</p>
<p>Di sicuro è un&#8217;attività che si può intraprendere se:<br />
- il sito è ben posizionato per un determinato argomento (ovvero più chiavi di ricerca attinenti tra loro)<br />
- il sito ha una certa stregua di utenti fedeli sempre appassionati agli argomenti trattati<br />
- il sito si rivolge ad un target commerciale in cui si può cercare di trarre un profitto lecito</p>
<p>se tutto ciò è vero, si può iniziare a pensare a monetizzare il proprio spazio.</p>
<p>Detta questa fondamentale, anche se breve, premessa passiamo al posizionamento e alla vendita diretta.</p>
<p>In linea di principio vendere spazi deve seguire due macro regole:<br />
1) non si può vendere posizionamento nè tutto ciò è affine ad esso (ad esempio vendita di pagerank)<br />
2) lo si deve fare rispettando le regole di google e cautelarsi dei &#8220;vicini&#8221; al sito a cui si vende tale spazio.</p>
<p>La prima regole deve essere intesa come &#8220;tu stai vendendo uno spazio ad un utente che guarda, si interessa e clicca&#8221; quindi la vendita ha solo un risvolto visivo, o affine, e non può (leggi anche DEVE) modificare il posizionamento del sito nè provarci.<br />
In questo caso se i motori di ricerca si accorgono di ciò, si viene immediatamente tacciati come spam e nelle penalizzazioni più gravi anche rimossi dall&#8217;indice.<br />
Infatti Google vende spazi pubblicitari appositi e ciò sta a significare che esistono già dei canali, che sono anche molto propri e consoni per le vendite e l&#8217;incremento delle visite, in cui si può acquistare una certa visibilità ma il posizionamento, anche detto organico, è tutt&#8217;altra cosa.</p>
<p>La seconda motivazione è dettata dal fatto che se ricevete proposte, anche molto fruttuose, da siti che non sono attinenti al vostro sito e che addirituttura potrebbero lederne l&#8217;immagine, come siti di contenuto per adulto per intenderci, o siti che in uno o due passaggi sono collegati e relazionati a quest&#8217;ultimi la vendita o anche il favore di inserire un link o uno spazio pubblicitario vi farà perdere credibilità agli occhi di google, e ai visitatori mediamente attenti.<br />
E&#8217; proprio di fedeltà ed immagine del vostro sito che si parla e ovviamente andate ad imbrattare i vostri contenuti e la vostra immagine dando l&#8217;idea che siete spudoratamente interessati alla moneta più che alla qualità.<br />
Ma se anche tutte le condizioni sono favorevoli, ricordate sempre di vendere link con l&#8217;attributo nofollow attivo in quanto ciò va a soddisfare entrambe le condizioni in quanto esso consente di dire al crawler che quel link è ad un sito esterno ma non contestuale e allo stesso tempo non vendere i fattori di ranking per cui voi, si spera, avete tanto faticato ad ottenere e a mantenere con contenuti di qualità.</p>
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